Ma quali sono le origini della festa della donna, che risalgono ai primi del novecento?
Diverse sono le leggende narrate, come quella secondo la quale l'8 marzo ricorda la morte di centinaia di operaie, uccise nel rogo di una fabbrica di Cottons divampato a New York nel 1908. Tuttavia, quella più accreditata racconta che la festa della donna è nata negli Stati Uniti quando, durante una conferenza del Partito socialista di Chicago, la socialista Corinne Brown rappresentò lo sfruttamento nei confronti delle operaie e le discriminazioni sessuali subite in termini salariali e di orario di lavoro. Questo episodio non cambiò la situazione delle donne, ma alla fine dell'anno il Partito socialista americano invitò tutte le sezioni locali ad organizzare una manifestazione in favore del diritto di voto femminile l’ultima domenica di febbraio. Per un certo periodo, la festa della donna si festeggiava in date diverse, nei vari Paesi. Solo nel 1910 le socialiste americane, durante la Conferenza internazionale della donna a Copenaghen, proposero di istituire una comune giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.
In Italia la Giornata internazionale della donna fu celebrata per la prima volta il 12 marzo 1922, per iniziativa del Partito comunista d'Italia. Il 16 dicembre 1977, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite riconobbe l'8 marzo quale “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale”.
Il fiore simbolo della festa della donna è la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo e fu scelto l’8 marzo 1946 da tre donne iscritte all'Unione donne italiane (Udi) Rita Montagnana, Teresa Noce e Teresa Mattei che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo.
L’8 marzo di ogni anno le piazze delle città e le strade si colorano di giallo, colore della mimosa.
Vincenzo Luzza classe 2^B
Scuola media Convitto Nazionale P.Galluppi
(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)
La festa della Donna
Tra qualche giorno sarà l’otto marzo, giorno conosciuto come quello della festa delle donne. In tale data vengono ricordate sia le conquiste sociali e politiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze dalle stesse subite.
Un tempo, infatti, le donne non potevano votare, non potevano ereditare niente e in caso di divorzio perdevano ogni diritto sui figli.
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