''L’Eccidio della Colonna Gamucci'': presentato al Musmi il libro di Magagnino

''L’Eccidio della Colonna Gamucci'': presentato al Musmi il libro di Magagnino

Portare a conoscenza dei più una pagina di storia che nella memoria spesso occupa un posto molto limitrofo, questo l’obiettivo di Antonio Magagnino e del suo libro “L’Eccidio della Colonna Gamucci”.

Sabato scorso la presentazione al Museo Storico Militare di Catanzaro “L'esecuzione in massa di centoundici uomini tra ufficiali, sotto ufficiali e truppa appartenenti all'Arma dei Carabinieri, avvenuta in Albania il 4 Novembre del 1943 per mano di un reparto di partigiani albanesi, rappresenta uno dei numerosi casi di crimine di guerra, compiuti dalla resistenza del luogo all'indomani dell'armistizio tra gli Alleati e il Regno d’Italia, che non può essere sottovalutato”,- ha sostenuto l’Associazione Nazionale Carabinieri, sezione “G. Arruzzo” di Catanzaro, fra gli organizzatori dell’iniziativa.

Dopo l’introduzione di Enzo Santoro, presidente della Federazione provinciale di Catanzaro Istituto del Nastro Azzurro, e di Maurizio Arabia, presidente della sezione Anc di Catanzaro, ad intervenire sono stati Salvatore Scalise, socio dell’Associazione Calabria in Armi, Domenico Caccia, segretario generale Istituto del Nastro Azzurro, e Girolamo Galluccio, socio Anc, figlio del Carabiniere Antonio Galluccio, deportato dall’Albania a Mauthausen, il quale, nell’occasione ha donato al Musmi un quadro contenente la fotografia del quarto battaglione Palermo partito per l’Albania; quadro che è stato consegnato nelle mani del direttore del Museo, Gregorio De Vinci. La parola è poi passata all’autore del libro.

Presenti sono stati, oltre a familiari dei carabinieri caduti in Albania, il Capitano Ferdinando Angeletti, Comandante della Compagnia di Catanzaro, ed Antonio Montanaro, Comandante provinciale dei Carabinieri. Cospicua è stata la partecipazione dei soci della sezione Anc. A riguardo, il presidente Arabia ha affermato: “abbiamo dimostrato di fare ed essere associazione; è così che si cresce e si conquista l'affidabilità nei confronti dell'istituzioni e delle persone”.

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