L'Associazione ''Universo Minori'' in collaborazione con la pro loco di Girifalco hanno organizzato il convegno dal titolo ''Bullismo e cyberbullismo, metodi di intervento e prevenzione educativa''

L'Associazione ''Universo Minori'' in collaborazione con la pro loco di Girifalco hanno organizzato il convegno dal titolo ''Bullismo e cyberbullismo, metodi di intervento e prevenzione educativa''

Nel pomeriggio di ieri presso la Sala Consiliare del Comune di Girifalco l'Associazione "Universo Minori" e la pro loco di Girifalco hanno organizzato il convegno dal titolo “Bullismo e cyberbullismo, metodi di intervento e prevenzione educativa” incastonato nel ciclo “Percorsi di Legalità” portato avanti dal sodalizio presieduto dalla dottoressa Tulelli.

Erano presenti al convegno in qualità di relatori il presidente dell'associazione "Universo Minori" Rita Tulelli, il vicesindaco del Comune di Girifalco Maurizio Siniscalco,
il presidente della pro loco di Girifalco Orazio Cipullo, l’onorevole Angela Napoli, l’avvocato Maria Claudia Conidi, l’avvocato Domenico Poerio, la dirigente scolastica Flora Alba Mottola e la psicologa Maria Teresa Villì.
Durante il convegno è stato approfondito il testo della legge numero 71 del 2017 entrata in vigore il 18 giugno 2017 contro il cyberbullismo, in quanto i soprusi tra i minori invadono lo spazio virtuale con messaggi, immagini e video spregevoli che corrono sul web soprattutto grazie agli smartphone. L’obiettivo alla base di tali comportamenti è sempre quello di ferire e ridicolizzare qualcuno. La legge in questione prevede una serie di interventi e strumenti atti a dar voce ai ragazzi affinché non si sentano più soli, in particolare come prima cosa sarà direttamente il minore vittima di un sopruso on line a poter segnalare in modo semplice al sito, o al social media, il contenuto offensivo chiedendone, nei tempi fissati dalla legge stessa, la rimozione. Se ciò non viene attuato dal fornitore dei servizi digitali, dopo opportune e tempestive verifiche, lo farà il Garante della Privacy. Secondariamente il “bullo cybernetico” viene convocato, insieme ai genitori, dal Questore che dà corso alla procedura di ammonimento. Un “cartellino giallo” che può portare il minore ad essere inserito in un percorso sociale o di messa alla prova. Infine, ogni scuola dovrà individuare tra i propri docenti un referente con il compito di coordinare le iniziative di prevenzione e contrasto e per il personale scolastico sono previsti corsi di formazione somministrati da esperti del settore.
Il bullismo è un malessere sinonimo di un disagio relazionale che si manifesta soprattutto tra i giovani, ma sicuramente non circoscritto a nessuna categoria né sociale né tanto meno anagrafica, questo fenomeno infatti con l’età cambia forma e da adulti può sfociare in manifestazioni criminali ed è per questo che è importante riconoscere e combattere il fenomeno fin dalle sue prime manifestazioni. Alla fine del convegno la pro loco ha donato una targa alla dottoressa Tulelli per il costante impegno su un tema cosi importante ed attuale e per la proficua collaborazione. La serata si è conclusa con un ricco buffet gentilmente offerto dalla pro loco guidata dal signor Cipullo.

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