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In Calabria alla ricerca del Pitagora della musica

In Calabria alla ricerca del Pitagora della musica

La musica nel sangue di un giovane talento di Calabria che ha già conquistato il mondo e adesso affronta la sfida più affascinante: quella di fare emergere le straordinarie potenzialità artistiche della sua terra, patria di artisti e filosofi.

Filippo Arlia, nato a Belmonte Calabro (Cosenza) 30 anni fa, e' considerato un astro nascente della musica classica e sinfonica in Italia e non solo. Pianista, didatta e direttore d'orchestra, è anche il più giovane direttore di Conservatorio in Italia. Arlia è coccolato dalla critica internazionale come uno dei più brillanti e versatili musicisti italiani della sua generazione, grazie alle sue singolari doti tecniche e virtuosistiche. Un predestinato, se è vero che si è diplomato in pianoforte presso al Conservatorio "Torrefranca" di Vibo Valentia a soli 17 anni con il massimo dei voti, la lode e la menzione d'onore. Tappe bruciate in fretta da Arlia che ha esordito giovanissimo come solista sulla scena internazionale con una tournè e europea dedicata a Gershwin, compositore che il direttore d'orchestra calabrese ama particolarmente. Dagli esordi, la scalata di Arlia è stata irresistibile, grazie anche a una presenza scenica ineguagliabile. Alla sua intuizione e volontà si deve il "Duettango", una delle più importanti formazioni cameristiche italiane impegnate nell'interpretazione della letteratura di Astor Piazzolla, con un successo arrivato fino a New York, che ha tributato ad Arlia nel 2015 di una standing ovation nella "Weill Recital Hall" (Carnegie Hall).
Pluripremiato in ogni angolo del mondo, Arlia ha praticamente calcato la scena internazionale: ha tenuto più di 400 concerti come solista e direttore in più di 25 paesi al mondo e ha già diretto orchestre dal prestigio storico. Nel 2016 ha debuttato come direttore alla Carnegie Hall di New York e all'Auditorio Nacional de Musica di Madrid e l'anno scorso e' stato scelto per dirigere l'"Omaggio a Rossini" ancora in Carnegie Hall, unico evento interamente dedicato al 150esimo anniversario del compositore a New York.
Ma a caratterizzare fortemente la carriera di Arlia è il suo grande amore per la Calabria, un legame indissolubile che l'artista sta onorando con un impegno quotidiano. Dal 2014 è direttore dell'Istituto superiore di Studi musicali "Tchaikovsky" di Nocera Terinese (Catanzaro), dove e' professore titolare di una cattedra di pianoforte principale e della cattedra di direzione d'orchestra. Il "Tchaikovsky" ha promosso l'Orchestra Filarmonica della Calabria, che con la direzione di Arlia si sta ritagliando un ruolo di primo piano nel panorama della musica classica e sinfonica nazionale.

Una realtà, dice Arlia all'AGI, "che voglio rendere sempre piu' stabile. In Calabria - spiega - ci sono 4.000 giovani che studiano quotidianamente la musica classica, ma che poi, per mettere a frutto questi anni di sacrificio sono costretti a emigrare: noi vogliamo creare un punto di riferimento che dia modo ai ragazzi di esercitare la loro passione a casa loro, perché è un peccato impoverire la Calabria con questa fuga di cervelli". Arlia aggiunge: "Ai giovani calabresi dico di non scoraggiarsi. La Calabria e' piena di talento. Il fatto che non ci siano realtà non nasce dal fatto che non si possono creare ma dal fatto che storicamente non c'è la tradizione culturale per queste realtà. Ma sono realtà che - prosegue il direttore d'orchestra - si possono costruire, per questo vogliamo sollecitare le istituzioni a dare più attenzione a realtà di questo genere, perché un popolo che ama l'arte come la Calabria è un popolo civile. A Crotone abbiamo avuto Pitagora e non è possibile che oggi non ci siano possibilità per i nostri giovani. Per questo - sostiene ancora Arlia - per evitare che vadano via, serve una realtà come l'Orchestra filarmonica della Calabria che dev'esse aiutata e sponsorizzata per trattenere i nostri ragazzi nella nostra terra".
Da alcuni mesi, inoltre, l'Istituto "Tchaikovsky"ha stretto una forte sinergia con la Fondazione Politeama di Catanzaro, che ha già portato all'allestimento di corsi pre-accademici in città, colmando una lacuna tutta catanzarese, quella di essere l'unico capoluogo di regione sprovvisto di Conservatorio. Ma quello di Arlia è un talento sempre proiettato in avanti, senza confini: secondo quanto riporta il suo sito ufficiale, nei prossimi mesi dirigerà anche in Romania e in Israele, dopo aver diretto agli inizi dell'anno a Mosca.

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