confermando la presenza di altre figure di animali, oltre al “Bos Primigenius” che già fa bella e straordinaria mostra di sé, e valorizzando ancora di più l’importanza culturale della Grotta nel contesto nazionale e internazionale. Lo studio, pubblicato sulla rivista internazionale “Oxford Journal of Archaeology”, è stato curato da Dario Sigari, dell’Università di Ferrara e del Centro de Geociências-Universidade de Coimbra, archeologo specialista in arte preistorica.
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