La giovane autrice catanzarese Elisabetta Ranieri sta riscuotendo notevole successo in RAI con il suo audio documentario “Di Bianco c’è solo il telo”, in onda in questi giorni sulle frequenze di Radio Tre e che ha conquistato il premio giornalistico Marco Rossi per la sezione documentari e inchieste.
”Ascoltando l’opera di Elisabetta – ha commentato il vicesindaco e assessore alla cultura Sinibaldo Esposito – ho avuto un moto di orgoglio per l’eccellente lavoro di questa nostra concittadina che ha voluto ripercorre i tragici istanti dell'incendio allo stabilimento torinese della Thyssen Krupp in cui persero la vita, nel 2007, sette operai”.
“Quando una giovane catanzarese riesce a emergere– ha detto ancora Esposito – è sempre motivo di orgoglio per tutta la città. Il mio auspicio è che questo importante riconoscimento serva ad Elisabetta come stimolo affinché possa ancora, con grande e sempre maggiore successo, raccontare storie di vita del nostro Paese, magari portando alla luce altre dure realtà come quella che ha già raccontato”.
Elisabetta Ranieri, 28 anni, è laureata in Scienze della comunicazione all'Università Cattolica di Milano con una tesi (alla cui discussione ha presenziato Enzo Jannacci) dal titolo "L'Italia dal boom economico al caso Moro: i movimenti del '68 e del '77 analizzati attraverso le voci delle radio libere e dei cantautori". Ha da poco concluso il dottorato in Beni culturali presso il Politecnico di Torino.
Attualmente, è giornalista freelance, ricercatrice presso la facoltà di Ingegneria del Cinema presso il Politecnico di Torino e da un anno è socia di Audiodoc, prima associazione di audio documentaristi indipendenti italiani.
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