che continua ad evolcersi, non riescono ad arrivare a fine mese.
Un disoccupato che due settimane fa era stato sorpreso a rubare latte, pane e prosciutto in un supermercato romano, è stato rinchiuso in carcere. L’uomo cercava di procurare il minimo indispensabile per sfamare la moglie – anche lei disoccupata – e il figlio di 4 anni. Processato, è stato condannato a 5 mesi di carcere e liberato con l’obbligo di firma. Ieri sera purtroppo è stato di nuovo sorpreso mentre rubava un pezzo di arrosto, del formaggio e una bottiglia d’olio.
Questa volta è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato e condotto in carcere. Il giudice, pur comprendendo i motivi che hanno spinto l’uomo al gesto, non ha avuto altra scelta che disporre la custodia in carcere. L’uomo ha patteggiato una condanna di 6 mesi. Una storia davvero triste se pensiamo che uomini ben più “illustri”, condannati in primo grado per reati ben più gravi, sono invece a piede libero e, anzi, alcuni di loro sono determinanti nello scenario economico e politico italiano.



