nel centro storico del capoluogo. "Il calzaturificio D'Elia - si legge in una nota - chiude i battenti, dopo 126 anni di onorata carriera, nel silenzio e, soprattutto, nell'inerzia di chi si e' proposto di ridisegnare un piano di risanamento del commercio, nel centro storico e nelle periferie. L'ennesima immagine emblematica di un'economia catanzarese in ginocchio, un altro episodio di questa penosa soap-opera intitolata "Legislatura Abramo: atto III".
Rivalutazione dei luoghi chiave del centro storico, obiettivo ribadito fino alla nausea da Abramo e dalla sua maggioranza, la solita angosciante melodia, il solito spartito, peraltro costantemente mal eseguito. Del tremendo "viavai" degli slogan della fastosa campagna elettorale di un anno fa - secondo i Gd - non rimane altro che il fumo della polvere innalzata e il rumore assordante delle saracinesche inesorabilmente tirate giu' da questi onesti lavoratori catanzaresi, orgoglio di una citta' che ha avuto, in C.So Mazzini e nelle vie del borgo antico, il fulcro della propria ricchezza e del proprio blasone culturale. La "sensibilita'" dell'amministratore e' ben nota ai piu', ma dove e' finito il pragmatismo dell'imprenditore Abramo? Quante altre famiglie - continua la nota - saranno costrette ad arrestare definitivamente le proprie attivita' per riportare questa situazione al centro dell'attenzione della politica locale? Dove e' rivolto oggi lo sguardo degli amministratori? Quale posto occupa il lavoro nella lista delle "cose da fare" presentata dal sindaco nella prima uscita post-elettorale, all'inizio dell'anno? E' una storia, quella dei giorni nostri, che si fonda sui punti interrogativi, nessuna risposta, nessuna certezza, salvo l'evidenza di un considerevole spostamento dell'asse del mercato locale sotto certi vessilli, dove vanno a convergere interessi molto particolari" . (AGI)
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Catanzaro; Gd, centro storico abbandonato
CATANZARO - I Giovani Democratici catanzaresi intervengono sulla questione inerente alla chiusura di alcuni punti commerciali
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