l’opera “Francesco de Paula”. Le audizioni si svolgeranno al teatro “Alfonso Rendano” a partire dalle ore dieci.
Un atto unico sulla vita di un santo, figlio della terra di Calabria.“Francesco de Paula. L’opera” scalda i motori e si prepara ad essere accolta nel tradizionale teatro Alfonso Rendano il 2 e il 3 aprile. Ad omaggiare la straordinarietà di San Francesco di Paola nel seicentesimo anno dalla sua nascita, sarà un inedito spettacolo scritto e musicato dal maestro Francesco Perri con la regia di Marco Simeoli e la produzione di “Filein Sonus”, “Aura”, “Belcanto Leoncavallo”, “Idea” e “A pois”.
Sul racconto le idee appaiono già chiare, così come sull’originale dimensione multimediale e sulla scelta di alcuni attori. Spicca tra tutti l’uomo di teatro per eccellenza: il brillante Enzo Garinei, attore e doppiatore, fratello del compianto Pietro ed erede diretto della storia della commedia musicale italiana.
Accanto al grande maestro reciteranno gli artisti calabresi Caterina Misasi e Francesco Castiglione. Come richiede la tradizione delle opere da sold out, l’organizzazione aprirà ufficialmente i casting nel teatro bruzio a ballerini, cantanti e attori domani a partire dalle ore 10.
Tutti i partecipanti dovranno essere muniti di fotocopia di un documento di riconoscimento, una foto e curriculum vitae. Ai ballerini si richiede abbigliamento comodo. Sarà insegnata una coreografia sul posto. Cantanti e attori potranno scaricare il provino su parte direttamente dalla pagina facebook https://www.facebook.com/franciscodepaulapovero/?fref=ts (è fondamentale ai fini della validità dell’audizione).
E’ obbligatorio, altresì, prenotare la propria audizione inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e specificando la categoria per la quale ci si intende candidare.
Di seguito breve nota di regia e biografia degli artisti.
Il testo teatrale copre una parte significativa di San Francesco di Paola: dalla costruzione dell’ordine fino alla partenza per la Francia.Un arco di tempo che copre più di cinquant’anni e che si sviluppa sempre in Calabria. L’operazione non vuole essere né solo musicale né esclusivamente teatrale in quanto cerca di far confluire diverse esperienze (ballo, canto, prosa, multimedialità) e di offrire un prodotto che possa essere ad ampio spettro e per tutti. In questo senso si pensa a strategie che possano coinvolgere lo spettatore e, magari, renderlo parte integrante dello spettacolo. Le scenografie saranno in led wall o con videoproiettori, spesso in movimento. L’idea è quella di coinvolgere in toto la platea e di creare dei fermo immagine come fossero dipinti dalla mano del Caravaggio.



