Domani, martedì 4 febbraio, alle ore 19.30, all’Auditorium Casalinuovo si terrà lo spettacolo di beneficenza “Ciao, Caterina” a cura dell’attore toscano Marco Paoli, una rivisitazione dell’omonimo libro scritto dalla pedagogista calabrese Tiziana Iaquinta. L’iniziativa ha ricevuto il plauso dell’assessore alle Politiche giovanili Giampaolo Mungo, il quale, ha evidenziato che “il progetto, promosso dall’associazione culturale <Alt Art>, farà tappa anche a Catanzaro e si prefigge l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno dei giovani studenti indigenti impossibilitati,quindi, a fare fronte alle tasse universitarie. Una iniziativa, quindi, lodevole che mi auguro raccoglierà grande condivisione tra i catanzaresi da sempre sensibili a questo genere di proposte che hanno lo scopo di aiutare quanti, proprio per le scarse condizioni economiche non possono essere in grado di sviluppare il proprio talento. Come amministrazione Abramo siamo, dunque, vicini all’Associazione e alla dottoressa Iaquinta che ha scelto Catanzaro come tappa di questo progetto. Del resto – ha concluso Mungo - anche come assessorato allo sport abbiamo portato avanti anche noi delle iniziative di solidarietà che ci hanno consentito, anche grazie alla collaborazione di alcune associazioni locali di consegnare tre defibrillatori uno al campo scuola “Pietro Mennea” una alla piscina comunale di Pontepiccolo ed un terzo in dotazione allo stadio “Verdoliva”.”.
Al centro dello spettacolo c’è la storia di una famiglia la cui tranquillità viene sconvolta da un evento improvviso, scioccante e definitivo: Caterina, una figlia considerata il fulcro di una nuova ed entusiasmante felicità; una donna, compagna e madre che nell’incontro con quello che sarebbe diventato prima il compagno “di una vita” e poi il padre della loro amata figlia, aveva “cambiato la sua esistenza”; poi lui, che aveva imparato ad amare al di fuori degli schemi non senza fatica, ciò che aveva allontanato per molto tempo e che diventa il catalizzatore degli eventi. All’improvviso, l’equilibrio costruito si rompe irreparabilmente. Alla vigilia di un giorno di rinascita, l’enorme cuore di lui sussulta e, tra lo stupore e il dolore di chi lo ama, si ferma. Da questo tremendo e irreparabile strappo, nasce il testamento filosofico che Giuseppe, per mano dell’adorata compagna Tiziana, lascia alla figlia Caterina. Un testo intenso e sconvolgente, da cui nasce un monologo che utilizza il linguaggio teatrale, misto a quello musicale, amplificando e fissando in immagini e canzoni le emozioni raccontate da una penna lucida e poetica. Sul palco ci sarà anche Vera Macchione, musiche a cura di Francesco Perrotta, scene di Gino Veneruso e l’assistenza alla regia di Francesca Marchese.
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All’ auditorium Casalinuovo di Catanzaro lo spettacolo “Ciao, Caterina”
Il plauso dellAss. alle politiche giovanili Mungo: “iniziativa promossa con lo scopo di raccogliere fondi per gli studenti indigenti”



