L'esposizione e' stata curata dal critico e storico dell'arte Vittorio Sgarbi e dal professore di storia dell'arte all'Universita' di Malta Keith Sciberras.
Sono intervenuti alla manifestazione anche il presidente del Consorzio la Venaria Reale Fabrizio Del Noce e il direttore Alberto Vanelli, il presidente della Fondazione per il libro la musica e la cultura Rolando Picchioni, l'assessore alla Cultura della Regione Piemonte Michele Coppola, l'assessore alla cultura del comune di Torino Maurizio Braccialarghe e l'editore calabrese Rubbettino, il quale, per celebrare il quinto centenario della nascita, al Salone propone il volume di Vittorio Sgarbi su Mattia Preti, presentato con una conferenza nella Sala Rossa del Salone del Libro.
Sgarbi, nell'illustrare l'allestimento agli oltre 500 inviati ha definito Mattia Preti ''un rivoluzionario in servizio permanente, capace di proporre il Caravaggismo in chiave veneziana''. ''L'idea di organizzare qui l'esposizione - ha evidenziato - nasce anche dalla coincidenza che quest'anno la Calabria e' regione ospite d'onore al Salone del Libro. La mostra e' a fianco di quella su Lorenzo Lotto, che e' stato il maestro del maestro di Mattia Preti. Il Cavalier calabrese, nasce a Taverna nel 1613 e muore a La Valletta, Malta, nel 1699. Nella sua vasta produzione pittorica - ha spiegato Vittorio Sgarbi - riparte da Caravaggio nello stesso momento in cui la parabola caravaggesca declina e finisce la febbre che aveva contagiato tutta l'Europa pittorica. Il caravaggismo di Mattia Preti e' sempre recitato, non e' mai preso dalla realta' ma trasferito sulla scena teatrale con tutti gli effetti speciali richiesti, prediligendo ambientazioni notturne e luci strisciate che drammatizzano anche uno sguardo. Dalla Calabria a Roma e poi Malta, passando per Napoli, la sua arte - ha sottolineato ancora Sgarbi - raccoglie molteplici apprezzamenti da parte di papi, gran maestri dell'Ordine dei Cavalieri di Malta, principi, nobili famiglie e mercanti, particolarmente per il suo virtuosismo che gli consente ogni acrobazia nella sua lunghissima avventura pittorica. C'e' molta bibbia e molta letteratura nei suoi quadri. Questa e' una mostra molto fantasiosa''.
L'assessore Caligiuri ha parlato di ''una grande operazione culturale''.
Il percorso espositivo della Reggia di Venaria si compone di 50 opere, 40 delle quali del cavaliere Calabrese affiancate a capolavori dello stesso Caravaggio, di Luca Giordano e di altri artisti vicini al suo stile. Sara' aperta al pubblico fino a meta' settembre.(asca)



