in merito all’attivazione dei servizi ambulatoriali e di quelli in favore degli anziani da ospitare nei locali dell’Umberto I.
Nella missiva, firmata dall’assessore alle politiche sociali di Palazzo De Nobili, Gabriella Celestino, dal dirigente del settore competente, Antonino Ferraiolo, e controfirmata dal sindaco Sergio Abramo, il Municipio invita l’Asp “a voler attivare, entro e non oltre sessanta giorni dalla ricezione della presente, le seguenti attività ambulatoriali e i servizi in favore degli anziani, in particolare per quelli non autosufficienti: la sede del Punto unico di accesso; l’Unità di valutazione territoriale per la valutazione dei bisogni multidimensionale dei bisogni per le persone non autosufficienti; il ambulatorio di Odontoiatria sociale”.
Il motivo della diffida, inviata dal Comune all’Asp e al direttore del distretto sanitario di Catanzaro, si basa sugli articoli contenuti nella convenzione sottoscritta da Amministrazione comunale e Asp il 15 marzo 2013, in merito alla realizzazione, al primo e al secondo piano dell’edificio Umberto I, del Centro polivalente sperimentale per l’assistenza integrata socio-sanitaria alle persone anziane. Nello specifico, si tratta di ambulatori dedicati al trattamento di alcune patologie tipiche dell’età avanzata e, allo stesso tempo, di un fondamentale presidio sanitario per le fasce meno abbienti della popolazione qual è il servizio di odontoiatria sociale.
Le contestazioni del Comune sono la conseguenza della mancata attivazione, a distanza di tredici mesi dalla sottoscrizione della Convenzione, “di alcuni servizi e dell’attività cliniche ambulatoriali ritenute essenziali in relazione agli obiettivi perseguiti di concerto tra Comune e Asp”.



