agricoltori che non conoscono l'ubicazione o la conformazione di terreni sui cui avrebbero lavorato per anni, lavoratori che attestano l'impiego in allevamenti di fatto privi di bestiame, operai alle dipendenze di datori di lavoro e con colleghi di cui non ricordano i nomi, assenza di documentazione sulle attività imprenditoriali delle aziende e terreni incolti che sulla carta risultano floridi vigneti e uliveti. Fra gli iscritti nel registro degli indagati anche diversi pregiudicati, alcuni dei quali ritenuti soggetti di spicco di alcune
importanti 'ndrine che operano nella locride. Gli inquirenti non escludono ulteriori sviluppi investigativi finalizzati a verificare il grado di condizionamento esercitato dalla criminalità organizzata. L'odierna attività è la naturale prosecuzione di quella già definita lo scorso ottobre che ha portato, in quell'occasione, alla denuncia di oltre 1400 persone.
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REGGIO CALABRIA - Questo, infatti, lo scenario ricostruito dai carabinieri dopo oltre un anno di indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Locri:
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