Storie di guerra e umanità nello spettacolo ''I giusti nel tempo del male'' a Catanzaro
CATANZARO - Storie di guerra e umanità nello spettacolo “I giusti nel tempo del male” inserito nella V edizione del Gran Premio Teatro Amatoriale Italiano e nel cartellone della rassegna Vacantiandu. Lo spettacolo è tratto dall’omonima opera di Svetlana Broz, nipote del maresciallo Tito, la quale ha girato gli ospedali della Bosnia come medico cardiologo per portare soccorso alle vittime della guerra nella ex Jugoslavia, il più lungo assedio dell’era moderna: 1427 giorni, dal 5 aprile 1992 al 29 febbraio 1996. Le numerose testimonianze raccolte dalla Broz su episodi di aiuto trasversali rispetto alle diverse etnie in conflitto sono, poi, diventate un libro di alto valore storico e morale.
In una scena nuda perimetrata dalle quinte nere e occupata solo da due grandi maschere/poltrone bianche, funzionali allo svolgimento scenico, Angela Ursi, Simona Paolella e Diego Ciarloni hanno dato corpo e voce a quelle donne e a quegli uomini le cui vicende umane non possono trovare spazio nei racconti dei cronisti di guerra se non come numeri che vanno ad ingrossare la lista delle vittime. Quattro storie di violenza e di “ordinaria” umanità tra etnie differenti che per anni hanno convissuto pacificamente.
Un autista di autobus, cristiano serbo, che porta in salvo donne e bambini musulmani rifiutandosi di farli scendere e di consegnarli all’esercito serbo. Una donna serba che, grazie ad un sconosciuto, riesce ad arrivare a Zenica per riprendere il figlio quindicenne. Un medico musulmano della città di Mostar che, durante le “pulizie etniche” riesce, con l’aiuto del suo fraterno amico, un croato cattolico, a raggiungere l’ospedale e prendere un’ambulanza per portare in salvo la moglie e la figlia. Una famiglia serba di otto persone che, grazie ad una conoscente musulmana, la quale fornisce loro dei documenti falsi, riesce a fuggire e a salvarsi.
Guerra etnica o guerra di religione, crisi economica, secessionismo o divisione, rigurgiti nazionalistici? Al di là di qualsivoglia pretesto o motivazione, un conflitto apre sempre voragini profonde in cui finiscono le vite delle persone e le prime vittime sono sempre la verità e gli innocenti. Ma cosa spinge l’uomo a comportamenti disumani? E può sopravvivere la vita dentro la guerra? Sì, perché è proprio la “vita dentro la guerra” ad emergere da questo emozionante affresco di tenebra e di luce che unisce vicende di atroce violenza a momenti di altissima umanità grazie ai “giusti”, persone che - mettendo a repentaglio la propria incolumità - hanno “scelto” di salvare altre persone a prescindere dalla loro etnia o religione.
Nel video-promo dello spettacolo una voce dice “Non verrete a teatro per passatempo, per divertimento o solamente a cercare emozioni. Verrete a teatro per conoscere, per riflettere e per ricordare ma soprattutto verrete a teatro per interrogare la vostra coscienza.” E lo spettacolo è, in effetti, uno spettacolo duro, drammatico, capace di creare tensione e di esercitare una forte presa emotiva sul pubblico perché è un invito alla responsabilità personale, una esaltazione dell'importanza del coraggio civile come scelta di vita.
Sul palco sono saliti gli attori della Compagnia C.L.A.E.T. di Ancona che ha portato in scena, al Teatro Comunale Grandinetti di Lamezia Terme lo spettacolo I giusti nel tempo del male. Storie di eroismo, coraggio e umanità di Svetlana Broz, regia di Diego Ciarloni. La manifestazione, organizzata a livello nazionale dalla Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA) e ospitata per la prima volta in Calabria, è inserita nella rassegna teatrale Vacantiandu 2019.2020 con la direzione artistica di Diego Ruiz e Nico Morelli e la direzione amministrativa di Walter Vasta.
Lo spettacolo è stato valutato da una giuria composta da sette giurati con competenze specifiche a diverso titolo nel settore i quali, nel Gran Galà finale del 29 marzo 2020, assegneranno 8 premi: Miglior spettacolo, Miglior attore/attrice protagonista, Miglior attore/attrice non protagonista, Miglior allestimento, Miglior testo e Miglior regia.
Al termine della rappresentazione, il consueto omaggio della tradizionale maschera, simbolo della rassegna Vacantiandu, ideata dal graphic designer Alessandro Cavaliere e realizzata dal maestro Raffaele Fresca, che il direttore artistico Nico Morelli e il direttore amministrativo Walter Vasta hanno consegnato a Diego Ciarloni.
Continua ad ossessionare la ex, uomo in manette a Catanzaro
CATANZARO - - Nella giornata di martedì un 41enne catanzarese, G.P., è finito in arresto, in esecuzione di apposita ordinanza di custodia cautelare, messa in atto dai Carabinieri della stazione di Catanzaro.
Magistrato arrestato per corruzione a Catanzaro
CATANZARO - Un magistrato in servizio alla Corte d'Appello di Catanzaro, Marco Petrini, e due avvocati,
Catanzaro: Coldiretti partecipa all’iniziativa a sostegno dell’azione del dott. Gratteri, dei suoi collaboratori e delle forze dell’ordine
VIBO VALENTIA - Dopo aver partecipato alla manifestazione di Vibo Valentia dello scorso 24 dicembre di sostegno alla magistratura e alle forze del’ordine Coldiretti Calabria
Catanzaro: donati tre defibrillatori dal Rotary Catanzaro Tre Colli
CATANZARO - La Rotary Catanzaro Tre Colli ha gentilmente offerto tre i defibrillatori all’Istituto Comprensivo di Taverna,
Catanzaro, il tango di Mattia Mistrangelo inaugura la nuova stagione degli Amici della Musica
Elezioni Regionali: nominati scrutatori seggi per il Comune di Catanzaro
CATANZARO - Nella giornata di ieri, lunedì 6 gennaio, la commissione elettorale di Palazzo de Nobili,
Nek al Politeama di Catanzaro
CATANZARO - Manca pochissimo e sale la trepidazione per l’evento che aprirà la programmazione 2020 della Esse Emme Musica. Il 14 gennaio al Teatro Politeama di Catanzaro ci sarà infatti il concerto di Nek, unica data in Calabria del tour “Il mio gioco preferito”. Il tour, aperto lo scorso settembre all’Arena di Verona, sta impegnando Filippo Neviani in oltre una trentina di date che lo stano portando nelle grandi città europee oltre che nei principali teatri di tutta Italia, tra cui il Politeama, appunto.
Anche a Catanzaro, Nek sarà accompagnato da Emiliano Fantuzzi (chitarre e tastiere), Luciano Galloni (batteria), Max Elli (chitarre), Silvia Ottanà (basso e synth). Più di due ore quelle previste dal concerto, per un totale di circa 30 brani in scaletta, che spaziano dalle intramontabili hit come “Laura non c’è” e “Se io non avessi te” ai brani contenuti nell’ultimo album di inediti, “Il mio gioco preferito – parte prima”.
Il nuovo album di inediti “Il mio gioco preferito – parte prima” (distribuito da Warner Music Italy), composto da sette tracce ed entrato direttamente ai vertici della classifica degli album più venduti della settimana, è il primo capitolo del nuovo progetto discografico di Nek.
Nei brani dell’album, l’artista si allontana dall’impronta elettronica del suo precedente album per andare, invece, all’essenzialità degli strumenti, creando un album fortemente “umano” e suonato.
Catanzaro: servizi per la notte di Capodanno
Per la notte di San Silvestro, l'Amc Spa comunica che la funicolare chiuderà eccezionalmente domani, 31 dcembre,
Liti familiari scatenano una rissa, allontanati coniugi catanzaresi
CATANZARO - Una serie di incomprensioni, susseguita da accesi litigi e poi un’aggressione con l’uso di un palo e di un martello ha “rovinato” un legame familiare e portato,



