a consegnare ai fini delloro distruzione transiteranno per l'Italia dove dovrebbero fermarsi per alcune ore. Si tratta di 350.000 tonnellate caricate su una danese per poi essere trasferite su una nave americana che provvedera' a distruggerle in alto mare. La diponiblita' dell'Italia ad ospitare l'imbarcazionee per alcune ore e' stata confermata dal ministero degli Esteri. Resta invece da stabilire quale sara' il porto italiano in cui la nave fara' tappa. Uno degli scali candidati per l'operazione di transito sarebbe, secondo indiscrezioni di stampa, quello calabrese di Gioia Tauro; l'alternativa sarebbe rappresentata da quello siciliano di Augusta. I due porti sarebbero adeguati per caratteristiche tecniche (distanza da un centro abitato e profondita' dei fondali) ad ospitare per poche ore la nave. I vertici della Regione, tuttavia, secondo quanto apprende l'Agi, non hanno ricevuto dalle autorita' di governo alcuna comunicazione, ragion per cui l'arrivo in Calabria delle sostanze chimiche dismesse dall'esercito siriano e' al momento soltanto un'ipotesi.La scelta del porto italiano, secondo quanto riportato dalle stesse fondi di stampa ed attribuito al ministro degli Eteri Emma Bonino, sara' ufficializzata entro il 16 gennaio prossimo.
Agi



