ROSARNO (REGGIO CALABRIA) - Dopo tre anni di latitanza si costituisce ai carabinieri a Rosarno Giuseppe Pesce, reggente della cosca Pesce della 'ndrangheta. Si tratta del figlio del potente boss Antonino Pesce detto "testuni", il capo della potente cosca di Rosarno appena condannato a 28 anni con la sentenza di primo grado sulla base delle accuse della pentita Giuseppina Pesce.
L'uomo, accusato di associazione mafiosa, latitante da tre anni, era ricercato nell'ambito dell'operazione All Insideportata avanti dai militari dei carabinieri contro l'omonima cosca. Nel processo, conclusosi il 3 maggio scorso, Pesce è stato condannato a 16 anni di reclusione per associazione mafiosa. Ieri sera si è presentato spontaneamente ai carabinieri della caserma di Rosarno ed è stato subito trasferito nel carcere di Palmi.



