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Sequestrate 6 tonnellate di fuochi pirotecnici

Cosenza  - La GUARDIA DI FINAnza di Cosenza ha sequestrato circa sei tonnellate di fuochi pirotecnici di IV e V categoria,

ritenuti pericolosi. In tutto si tratta di 790.000 pezzi, per un totale di circa 950.000 bocche di fuoco, del tipo fontane, candele, raudi e bengala di produzione cinese, e ?bombe? artigianali usualmente esplose con appositi mortai, per un valore commerciale di oltre 200.000 euro. Tra i botti sequestrati ci sono "Panzer", "E io pago", "Star War" e "Zeus", che sarebbero tra i piu' letali. I botti erano stoccati in tre depositi ubicati nei comuni di Cerzeto e Torano Castello. Le fiamme gialle, dopo alcuni giorni di pedinamenti ed appostamenti, hanno individuato i locali, nella disponibilità di tre persone del luogo, che sono state denunciate. Due di loro non sono stati in grado di esibire alcuna documentazione che giustificasse il possesso del materiale, mentre il terzo, titolare della licenza prefettizia, ne deteneva un quantitativo molto superiore a quello autorizzato. Uno dei depositi di stoccaggio si trovava a ridosso di un frequentatissimo supermercato. I sequestro e' al momento il piu' consistente del genere effettuato in Italia nel 2013.

 

 

 

 

 

 

 

Agi

Cosenza, 30 nov. - La GUARDIA DI FINAnza di Cosenza ha sequestrato circa sei tonnellate di fuochi pirotecnici di IV e V categoria, ritenuti pericolosi. In tutto si tratta di 790.000 pezzi, per un totale di circa 950.000 bocche di fuoco, del tipo fontane, candele, raudi e bengala di produzione cinese, e ?bombe? artigianali usualmente esplose con appositi mortai, per un valore commerciale di oltre 200.000 euro. Tra i botti sequestrati ci sono "Panzer", "E io pago", "Star War" e "Zeus", che sarebbero tra i piu' letali. I botti erano stoccati in tre depositi ubicati nei comuni di Cerzeto e Torano Castello. Le fiamme gialle, dopo alcuni giorni di pedinamenti ed appostamenti, hanno individuato i locali, nella disponibilità di tre persone del luogo, che sono state denunciate. Due di loro non sono stati in grado di esibire alcuna documentazione che giustificasse il possesso del materiale, mentre il terzo, titolare della licenza prefettizia, ne deteneva un quantitativo molto superiore a quello autorizzato. Uno dei depositi di stoccaggio si trovava a ridosso di un frequentatissimo supermercato. I sequestro e' al momento il piu' consistente del genere effettuato in Italia nel 2013.

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