si sta progressivamente rafforzando. Lo si evince dagli ultimi dati rilevati dalla Sieco spa, società che si occupa del servizio di differenziata a Catanzaro, che, oltre a indicare un aumento delle quantità di plastica, vetro e cartone differenziati, evidenziano una significativa risposta dei cittadini per quel che riguarda la raccolta dell’olio alimentare usato. Nei nuovi contenitori stradali appositamente dislocati in città sono stati depositati, infatti, 640 di olio. Un risultato che i tecnici della Sieco ritengono incoraggiante, tenuto conto del carattere sperimentale del servizio.
E’ da tenere presente che Catanzaro è il primo Comune calabrese ad avviare tale raccolta differenziata, che senz’altro rappresenta un risparmio energetico e aiuta a salvaguardare l'ambiente evitando, per esempio, l'inquinamento dei fiumi e il sovraccarico dei depuratori.
Se correttamente conferito, l’olio alimentare diventa una materia riutilizzabile che, sottoposta ad appropriati processi di trattamento, consente la produzione di grasso per edilizia, glicerina, olio lubrificante vegetale, saponette, biodiesel ed energia elettrica. Al contrario, diventa un elemento altamente inquinante se scaricato indiscriminatamente nella rete.
I cittadini, ma soprattutto i ristoratori, devono raccogliere l’olio usato, una volta raffreddato, in bottiglie di plastica che poi dovranno essere inserite in uno dei quindici contenitori posizionati sul territorio cittadino.
Si ricordano di seguito le diverse postazioni presenti:
Piazza A. Garibaldi (Catanzaro Lido), Lungomare (area giostrine), via Bezzecca (chiesa), via Molise S. Maria (scuola), Giovino (incrocio via Fondacaro), via degli angioini, via G. Jannoni (incrocio piazza Grimaldi), via Nazionale (incrocio via Magna Graecia), piazza Montegrappa, via Milano (incrocio via Crispi), via Pugliese (Anas), via Lombardi (chiesa), via G. V. Gravina (incrocio via T. Campanella), via Bambinello Gesù (scuola), via E. Vitale (incrocio via Eugenia).



