all'entrata in vigore della nuova legge.
Approvata nel 2013 con un consenso schiacciante da entrambe le Camere del parlamento di Westminster, la legge ha avuto bisogno di qualche mese per le specifiche tecniche. Intanto, questa notte, migliaia di persone hanno festeggiato nelle strade dei principali centri cittadini di Inghilterra e Galles – la Scozia ha fatto una sua legge, mentre l’Irlanda del Nord è rimasta ancora indietro – e le principali manifestazioni di stampo politico si sono tenute a Brighton, sulla costa a sud di Londra, storica località gay e “buen retiro” per migliaia di coppie dello stesso sesso.
Come ha spiegato il premier, David Cameron, ''non sarà più importante in Gran Bretagna sapere se sei eterosessuale o omosessuale: lo Stato riconoscerà il rapporto nello stesso modo''. Ruth Hunt, capo operativo di Stonewall (l’Arcigay britannica), ha aggiunto: “Questo è un momento veramente storico. Questi matrimoni lanceranno un segnale potente a tutti i giovani omosessuali e bisessuali: voi potete essere quello che volete e amare chi volete. Ora, finalmente, e solo oggi, le persone Lgbt sono pienamente uguali di fronte alla legge”. Il matrimonio gay d’Inghilterra e Galles dà infatti tutti gli stessi diritti del matrimonio fra persone dello stesso sesso, compreso quello di adozione, che comunque era già garantito anche nelle unioni civili seppur con qualche limitazione. Un sondaggio pubblicato venerdì mostra però che il 22% degli intervistati rifiuterebbe un invito a un matrimonio gay, anche se il 68% si dichiara favorevole.



