E' stata, accolta l'istanza,, avanzata al Tribunale del Riesame di Reggio Calabria, dagli avvocati difensori Aldo Labate, Nico D'Ascola e Fabrizio Costarella. Antonio Raimondo è stato tratto in arresto all'inizio del Marzo scorso con l'accusa di intestazione fittizia di beni. L'uomo avrebbe svolto il ruolo di prestanome a favore di Nicola e Rocco Aquino, che considerati membri dell'omonima cosca di Marina di Gioiosa Ionica; quindi il tutto, con l'aggravante d'aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dal 416 bis e per agevolare la 'ndrangheta, in particolare il locale degli Aquino.Rientra per ora nella sua casa ad Isca sullo Ionio, quindi, in famiglia. Intanto nessuna notizia si ha ancora su Domenico Antonio Muccari, l'altro cittadino di Isca sullo Ionio la cui posizione giuridica sarebbe molto più grave di Raimondo.
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Antonio Raimondo, coinvolto nell'operazione "Metropolis", coordinata dal procuratore Nicola Gratteri, è stato scarcerato ed attenderà le fasi del processo a suo carico agli arresti domiciliari, nella sua casa di Isca sullo Ionio (Cz).



