dei tre lavoratori che sono rimasti uccisi ieri nell’esplosione di una cisterna nell’area industriale di Lamezia Terme. Auspichiamo che in tempi brevissimi vengano accertate le responsabilità e le cause dell’accaduto. Questo fatto drammatico deve rappresentare un’ulteriore spinta all’attuazione di misure finalizzate a garantire sicurezza e dignità delle persone nei luoghi di lavoro. Non si può morire di lavoro: è una cosa che continuiamo a ripetere, soprattutto guardando alla precarietà economica e sociale del Mezzogiorno. Abbiamo preso parte al presidio silenzioso organizzato dalla Cgil sul luogo della tragedia, un gesto di solidarietà che deve essere uno stimolo alle forze sociali, imprenditoriali e politiche a non abbassare la guardia sulla necessità di intervenire concretamente per fare in modo che tragedie come quella di Lamezia non si ripetano."
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Operai morti a Lamezia, cordoglio di Giovanni Puccio
LAMEZIE TERME - "Esprimiamo il nostro più sentito cordoglio e la vicinanza alle famiglie
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