L'obiettivo, a seguito del fermo d'indiziato di delitto a carico di Antonio Pontoriero, è il ritrovamento dell'ultimo tassello relativo alla all'omicidio di Sacko, e cioè l'arma del delitto, e specificatamente del fucile di tipo caccia che sarebbe stato utilizzato da Pontoriero per sparare i colpi che hanno provocato la morte del migrante maliano. Le ricerche, ancora in atto, secondo quanto riferiscono i carabinieri, vedono come protagonisti proprio i "Cacciatori" di Calabria, che possiedono l'addestramento e competenze specifiche proprio nell'ambito della ricerca di armi e di rastrellamenti di intere porzioni di territorio.
(Tempo di lettura: 1 minuto)
Migrante ucciso, si cerca l'arma
VIBO VALENTIA - I carabinieri della Compagnia di Tropea e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria hanno effettuato, tra ieri ed oggi, numerose perquisizioni e rastrellamenti nelle aree limitrofe al luogo in cui é stato ucciso il migrante Soumalya Sacko.
Ultimi da Redazione
- Squadra mobile Crotone arresta latitante ricercato nel Regno Unito
- Minacce, violenze e ustioni alla compagna, un arresto
- Dipendenze, via libera alla riforma: Crea Calabria applaude le nuove misure alternative al carcere
- Vasto incendio di vegetazione in località Castaneto, nel comune di Tiriolo
- Felici & Conflenti verso il gran finale: da Chicago alle aree interne calabresi per le buone pratiche comunitarie



