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Lettera minatoria al testimone di giustizia Gaetano Caminiti

Al testimone di giustizia Gaetano Franco Caminiti, titolare di un punto Snai a Pellaro, nella periferia sud di Reggio Calabria,

è stata fatta pervenire una nuova lettera minatoria che segue di sole 48 ore un'altra busta recapitatagli nel suo locale, contenente circa 200 grammi di esplosivo.

Caminiti, appena ricevuta la busta,  dopo averla delicatamente riposta su un ripiano insospettito, ha immendiatamente allertato  carabinieri e polizia. Sono giunti sul posto gli artificieri del XIII Reparto Mobile, i quali dopo aver analizzato la busta, hanno escluso che contenesse esplosivi.

Nella busta, esaminata e sequestrata dalla Polizia Scientifica, sono stati trovati una lettera minatoria nei confronti di Caminiti e la spiegazione del furto, dell'autovettura Fiat Panda di proprietà della nuora di Caminiti, avvenuto venerdì scorso. Nella lettera viene spiegato che il gesto voleva essere un dispetto nei confrondi di Caminiti. 

È dal 1993 che Caminiti denuncia le minacce subite al lavoro ed è proprio grazie alla sua denuncia che è scattata l'operazione Azzardo per cui tre uomini, imputati di tentata estorsione, colpevoli anche di aver cercato di imporgli software illegali nella sala giochi di cui è titolare, sono stati condannati a sei anni di reclusione.

 

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