sequestrati dalla Guardia di finanza ad un imprenditore vibonese, Tommaso Pugliese, che opera nel settore turistico alberghiero e nelle costruzioni, perché avrebbe cercato di sottrarre il suo patrimonio all'azione del fisco. Il sequestro è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari di Vibo Valentia che ha accolto la richiesta del Procuratore Mario Spagnuolo, e del sostituto Concettina Iannazzo.
I finanzieri hanno scoperto che quattro società hanno avuto un fatturato superiore a 25 milioni di euro, accumulato debiti verso il fisco per quasi 6 milioni di euro e, per sottrarre i suoi beni alle azioni di recupero dello Stato, l'imprenditore avrebbe posto in essere donazioni e vendite simulate di immobili i cui beneficiari erano i membri della sua famiglia.
L'imprenditore, secondo la finanza, per sottrarsi ad un eventuale fallimento ad istanza della Procura, ha chiesto la cancellazione della ditta. Subito dopo ha iniziato a disfarsi dei beni.
(Tempo di lettura: 1 minuto)
VIBO VALENTIA - Beni per 3 milioni di euro sono stati
Ultimi da Redazione
- Furgone in fiamme nella notte a Corigliano
- In Calabria nel 2025 caldo e siccità, nel 2026 piogge già sopra la media
- Trovato esemplare di caravella portoghese sul litorale tirrenico in Calabria
- Genetica e pediatria, il punto sulle nuove frontiere della diagnosi e della terapia
- Premio Verga 2026: il Sindaco Ammirati rilancia la sfida del turismo esperienziale. ''Cooperazione e identità per una Calabria che vince''



