garanzie e certezze su questa operazione''. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, entrando a Palazzo Chigi dove ha luogo l'incontro del presidente del Consiglio, Enrico Letta, con i sindaci e le autorita' calabresi sul trattamento delle armi chimiche siriane nel porto di Gioia Tauro. All'incontro sono presenti anche i ministri delle infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, e dell'ambiente, Andrea Orlando. ''La posizione del territorio e' molto chiara e noi siamo portavoce della preoccupazione e del disagio di quel territorio. Noi abbiamo il compito di ascoltare e poi prendere delle decisioni'', ha aggiunto Scopelliti, facendo inoltre sapere che questa mattina ha gia' parlato telefonicamente con Lupi, il quale ha dato la disponibilita' alla presenza del governo ''sul territorio, come segnale di distensione e totale piena sicurezza''. La richiesta da parte del governatore e delle autorita' calabresi e' ''quella di ''accendere i riflettori'' sulla loro regione: ''sarebbe un bel segnale dal governo accogliere la proposta che sarebbe approvata in sei mesi di istituire in Calabria la Zona economica speciale (Zes)''. Scopelliti e' poi tornato a smentire le notizie di stampa secondo le quali egli gia' il 9 gennaio avrebbe avuto la notizia della scelta del porto di Gioia Tauro.
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Gioia T.: si attendono risposte serie dal governo
''Mi attendo una risposta seria e ferma dal governo. Ci attendiamo di avere
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