per le udienze preliminari di Reggio Calabria. 23 persone, ritenute affiliate alla cosca Ascone, satellite del più noto clan Bellocco, sono state arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria. I 23 individui sono accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, traffico di sostanza stupefacenti, riciclaggio di denaro e altri reati. L'indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto Michele Prestipino Giarritta, e fa parte di una più ampia inchiesta investigativa che fa seguito a quelle All Inside e All Clean. Secondo le ricostruzioni fatte durante le indagini, capo del sodalizio criminale, sarebbero Antonio Ascone insieme al fratello Salvatore. Mentre la gestione della rete di attività economiche per il riciclaggio, sarebbe in mano a Michele Ascone, 34 anni figlio di Antonio Ascone. L'inchiesta ha inoltre evidenziato come le cosche Pesce e Bellocco di Rosarno costituiscono due poli intorno ai quali gravitano altre 'ndrine, e come i Pesce-Bellocco siano intervenute per ricomporre gli attriti creatisi tra le cosche satelliti. Come nel caso delle cosche Ascone e Sabatino, legate rispettivamente ai Bellocco ed ai Pesce.



