sopraggiunta nel 2014 mentre questi si trovava detenuto nel carcere reggino. È quanto richiesto dalla Procura della Repubblica al Tribunale di Reggio Calabria, guidata da Giovanni Bombardieri.
La vicenda si inquadrerebbe in un periodo piuttosto lungo, con il detenuto che continuava a richiedere assistenza medica a causa di una emorragia celebrale che ne aveva ridotto la mobilità. Dopo la morte, i familiari del detenuto hanno presentato un esposto per conoscere i motivi della morte.
Indagati il medico del carcere di Arghillà ed il responsabile del reparto di neurochirurgia del Grande Ospedale Riuniti di Reggio Calabria, accusati entrambi di omissione di atti di ufficio in relazione al ricovero del detenuto.
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Detenuto morto nel carcere di Arghillà
Chiesto rinvio a giudizio di due sanitari coinvolti nella morte di Roberto Jerinò,
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