Sono degli eroi e, allo stesso tempo, dei martiri, costretti a rischiare la propria vita ogni giorno, pur di salvare la nostra.
Nonostanze le donazioni, le raccolte fondi e il consenso finanziario di tantissime aziende, sulle scrivarie dei medici si creano mascherine per poter pensare di essere un pò più al sicuro.
Ma di sicuro c'è poco.
Una soluzione sembra quindi il fai-da-te, pur sapendo che il livello effettivo di protezione offerto dalle maschere ‘autoprodotte’ non è minimamente paragonabile a quello di una dotazione di materiale certificato.
Dove sono le Istituzioni? Chi protegge chi prova a proteggerci ogni giorno? Chi immola la propria libertà e il desiderio di salvaguardare la propria salute per curare, ogni giorno, quello che Covid-19 sta distruggendo?
Una richiesta di aiuto e un forte senso di sdegno e preoccupazione. Siamo bombardati, continuamente, dai canali di informazione che continuano a ripeterci come ''metterci al sicuro'' da questo mostro. Siamo chiusi in casa, componenti delle famiglie lontani, siamo spaventati.
Eppure c'è chi rischia la vita per portare avanti questo carro fatto di continui colpi bassi, forte come nessuno ma, allo stesso tempo, tanto fragile.
Loro hanno bisogno di tutela, subito.
(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)
Coronavirus: in ospedale mascherine ''fai da te''
CATANZARO - Sono giorni difficili, surreali, pieni di dolore e di speranza.
Ultimi da Redazione
- Il talento dei giovani studenti del'IIS Mancini Tommasi Todaro Cosentino conquista la Festa del Cioccolato di Cosenza
- Ragazzi MedFest festeggia la decima edizione: a Reggio Calabria torna il festival per ragazzi e famiglie firmato SpazioTeatro
- ''Gonzalo Plays Pino'': al Festival d'Autunno un ponte jazz tra Napoli e L'Avana
- Cgil Area Vasta, il segretario Gatto traccia la rotta: «Lavoro, sviluppo e diritti per fermare il declino della Calabria»
- Il patron di Eurochocolate di Perugia incorona Cosenza: «La Festa del Cioccolato tra le poche a non banalizzare il settore»



