di sansa derivato dalla molitura delle olive sversando le acque di lavaggio in un fossato senza le necessarie autorizzazioni. I titolari di un oleificio di Limbadi sono stati denunciati nell'ambito di un'attività svolta dalla Guardia costiera e dal Corpo forestale dello Stato. I militari, nel corso di un controllo effettuato assieme a personale dell'Arpacal di Vibo Valentia, hanno accertato irregolarità in materia di smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi dell'attività produttiva. Ai titolari del frantoio è stato contestato il reato illecito smaltimento di rifiuti e la violazione amministrativa di scarico non autorizzato. Per quest'ultima infrazione è prevista una sanzione amministrativa che oscilla dai 6 mila ai 60 mila euro.
(Tempo di lettura: 1 minuto)
Controllo Gdf e Cfs: acque molitura olive in fosso
LIMBADI (VIBO VALENTIA) - Disperdevano nell'ambiente il percolato
Ultimi da Redazione
- Incendi e strade abbandonate in Calabria, Barbuto (M5S): ''Regione senza visione. Piani AIB sulla carta, ma le Province non hanno risorse per lo sfalcio dell'erba''
- Verso il Pride. Domani l'incontro su parole, identità e famiglie: un dialogo tra esperienza, diritti e riconoscimento
- Edilizia artigiana, Confartigianato Imprese Calabria aderisce a Edilcassa Calabria: ''Più rappresentanza e maggiori tutele per le imprese''
- A Rizziconi la XIV edizione del Premio Elmo: ecco i vincitori che raccontano la bellezza della Calabria
- Catanzaro ospita il suo primo Pride: appuntamento l'8 agosto sul lungomare



