candidati della Lista Cdu a sostegno del candidato Paolo Mascaro a Lamezia Terme. Ma Franco Fazio, nato a Pianopoli il 15 marzo del 1969, non è un candidato qualsiasi. Questa notte è stato arrestato dagli agenti dello Sco e della Squadra Mobile di Reggio Calabria, nell’ambito dell’operazione Columbus che ha sgominato il traffico internazionale di cocaina tra il Costarica, gli Stati Uniti e la Calabria.
Per gli investigatori Fazio non è un personaggio di secondo piano del sodalizio criminale. La ricostruzione prodotta dai pm Paolo Sirleo, Nicola Gratteri e Federico Cafiero de Raho lo descrive come il referente calabrese di Gregorio Gigliotti, l’uomo che dal suo ristorantino del quartiere Queens a New York gestiva un business milionario di import-export di cocaina tra il centroamerica, gli Stati Uniti e la Calabria.
Sono decine le conversazioni telefoniche intercettate dagli inquirenti che inchiodano Franco Fazio. E’ proprio lui ad attendere Gigliotti all’aeroporto di Lamezia quando il ”cugino d’America” decide di tornare in Calabria per dirimere una controversia su una partita di droga non pagata ed rinsaldare i contatti per i nuovi carichi da inviare in Italia. Per gli investigatori Franco Fazio era ”la longa manus” di Gigliotti in Calabria. Era lui a tenere i contatti con i potenziali acquirenti, sempre lui a cedere le partite di stupefacenti. Nel tempo aveva provato a farsi strada nel sodalizio criminale cercando nuovi canali di fornitura in Italia e per farlo aveva creato una società di copertura per l’importazione degli stupefacenti, arrivando a trattare direttamente, per nome e per conto di Gigliotti, con i narcos del Costarica dai quali si recava periodicamente per pagare le partite di droga ordinate da New York.



