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Bova: denunciati 2 bracconieri all'interno del Parco Nazionale dell'Aspromonte

Nuovo intervento del Corpo Forestale dello Stato in tema di repressione dei reati venatori all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte.

Sono stati fermati due cacciatori colti in flagranza di reato ai quali sono stati sequestrati due fucili.

Nell’espletamento del servizio antibracconaggio, il personale del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Bova, nel corso di un controllo mirato, utilizzando pattuglie in abiti civili, ha individuato all’interno del Parco Nazionale D’Aspromonte, in località “Rapanadi” in agro del comune di San Lorenzo (RC), due soggetti, a distanza di 50 metri l’uno dall’altro, che imbracciavano i fucili , e dunque in chiaro atteggiamento di caccia. Alla vista del personale, che nel frattempo aveva indossato la casacca in dotazione per i servizi in abiti civili, di colore blu con la scritta Corpo Forestale dello Stato di colore giallo, e all’invito a scaricare l’arma , i due uomini hanno eseguito l’ordine impartitogli e si sono detti disponibili al controllo dei documenti e delle armi in possesso.

I due uomini, F.G. di anni 63 e Q.G di anni 62, entrambi di Reggio Calabria, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per esercizio attività venatoria all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte. Sono stati inoltre posti sotto sequestro i fucili e tutto il munizionamento come previsto dalla legge quadro sulla caccia .

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