Kuciak stava indagando sui fondi europei e sembra che stesse per scrivere un articolo un cui accusava i tre di avere rapporti con la 'ndrangheta e di gestire milioni di euro di fondi comunitari.
Vadalà, originario di Melito Porto Salvo, era stato condannato a un anno e sei mesi in Italia per aver favorito la latitanza di Domenico Ventura, boss di 'ndrangheta ricercato per omicidio.
Poi si era trasferito in Slovacchia per lanciare la propria azienda nell'affare energia e agricoltura mettendo le mani sui fondi europei. Per ottener dei fondi ha infatti lanciato un progetto per la produzione di energia da biomasse per 70 milioni ed entra in affari direttamente con Maria Troskova, ex finalista di Miss Mondo 2007, poi funzionaria del ministero dell'Economia e infine consigliera capo del premier Robert Fico.
Ieri, dopo lo scandalo, la Troskova si è dimessa dall'incarico.
(Tempo di lettura: 1 minuto)
Arrestati tre calabresi per l'omicidio del reporter slovacco
REGGIO CALABRIA - Tre calabresi sono stati arrestati dalla polizia slovacca nell’ambito dell'inchiesta di Jan Kuciak, il giornalista slovacco ucciso nei giorni scorsi a Bratislava insieme alla compagna.
Questa notte gli agenti hanno fatto irruzione a casa dell'imprenditore Antonio Vadalà, calabrese da anni trasferito in Slovacchia, del fratello Bruno e del cugino Pietro Catroppa.
Ultimi da Redazione
- Catanzaro: nuova vita per la galleria Sansinato
- Il Soroptimist Club Lamezia Terme celebra gli 80 anni del riconoscimento del diritto di voto alle donne
- Polizia libera appartamento occupato abusivamente a Crotone
- Gru si ribalta al porto di Gioia Tauro, ferito un operaio
- La Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo saluta De Rosa: «Prefetto autorevole e umano, resterà il segno del suo ascolto»



