ha consentito di togliere dalla circolazione 740 grammi di marijuana, due fucili e una pistola con matricole “punzonate”, si è conclusa con la condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione e 600 euro di multa a carico di M. A., il giovane curinghese trovato in possesso del materiale illecito nel corso di una perquisizione.
La pena, arrivata a seguito di patteggiamento, è ormai definitiva mentre permangono dubbi sulla provenienza del materiale sotto sequestro.
In particolare, le armi, anche dopo la perizia del RIS di Messina, che ne ha constatato l’efficienza e la quasi totale obliterazione dei numeri di matricola, al momento risultano “clandestine”. Questo è il termine utilizzato dalla legge per descrivere un’arma senza segni identificativi, della quale non si riesce a conoscere l’origine di provenienza.
Gli accertamenti continueranno anche grazie alla continua alimentazione delle banche dati utilizzate dalle Forze di Polizia in attesa che possano essere disponibili altri elementi.
(Tempo di lettura: 1 minuto)
Armi e droga sequestrate a Curinga
L’operazione della Compagnia Carabinieri di Girifalco che, a fine 2019,
Ultimi da Redazione
- Energia, doppio peso sulla Calabria: 81 milioni di extracosti per le piccole imprese e 41 milioni in più per le famiglie
- TeatroLab, una nuova casa nel centro storico: ''Il teatro è un'arma bianca per rompere gli schermi''
- Rifiuti sulle strade calabresi, Barbuto (M5S): ''Depositata mozione per tutelare ambiente, prevenire incendi e allagamenti''
- A Badolato VE.DE.RE., la prima vetrina degli esiti dei percorsi di residenza in Calabria, e Residenze a Sud, incontro tra realtà del Mezzogiorno
- In Calabria arrivano gli psicologi nelle Case di comunità e online



