Albania: scossa di terremoto magnitudo 6.5, avvertita anche in Calabria

Albania: scossa di terremoto magnitudo 6.5, avvertita anche in Calabria

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.5 ha colpito alle 2:54 ora locale (le 3:54 in Italia) la costa settentrionale dell'Albania, vicino Durazzo.

Al momento è di nove il bilancio ufficiale delle vittime. Due donne sono state trovate morte sotto le macerie di tre palazzine crollate a Thumana, una località a circa 40 chilometri a nord di Tirana. Un uomo invece è stato trovato morto sotto le macerie di un palazzo crollato a Durazzo. Sempre a Durazzo, sono stati trovati in un albergo crollato nella zona della spiaggia altri due corpi. Oltre a queste cinque vittime a Kurbin un uomo è morto dopo essersi gettato dal balcone per tentare di mettersi in salvo.

Fonti di polizia hanno riferito del salvataggio finora di 22 persone, che erano rimaste sotto le macerie.

La scossa è stata sentita fino alla capitale Tirana, dove la gente è scesa in strada in preda al panico. Non si hanno ancora informazioni su eventuali danni a persone o cose. Il forte sisma è stato avvertito anche in Puglia, Basilicata e Calabria.

Secondo i dati dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro tra Shijak e Durazzo.

I media locali riferiscono di numerosi danni agli edifici e di decine di persone arrivate in ospedale con fratture e altre lesioni. Ci sarebbero persone sotto le macerie a Durazzo, molto vicina all'epicentro del sisma. Ancora non ci sono conferme ufficiali da parte delle autorità.

L'Istituto sismologico albanese riferisce di circa 50 repliche di magnitudo tra 4.2 e 5.4 seguite alla prima forte scossa. In diverse città è saltata la corrente e i soccorritori sono al lavoro per segnalazioni di edifici crollati.

Proseguono intanto le operazioni di soccorso sia a Durazzo sia a Thumana. Il premier albanese Edi Rama ha parlato su Facebook di «momenti drammatici, in cui bisogna mantenere la calma e stare vicini l’uno all’altro per affrontare questo colpo», sottolineando che «tutte le strutture dello Stato sono operative per salvare ogni possibile vita».

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