e uno ancora da decidere, e poi quattordici indagati rimessi in libertà, dodici che restano in carcere, quindici che sono andati agli arresti domiciliari, due sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, e l’ultimo ancora da decidere. E’ questo il quadro delle decisioni di tutti i giudici per le indagini preliminari d’Italia in merito alle posizioni dei destinatari del provvedimento di fermo emesso dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro ed eseguiti con l’operazione “Dirty soccer“, mirata a svelare un presunto vorticoso giro di Calcioscommesse nell’ambito del campionato di Lega Pro e Serie D. Il quadro, cioe’, delle 44 decisioni dei gip chiamati a pronunciarsi per competenza territoriale a seconda del luogo in cui e’ stato eseguito ogni fermo – gli ultimi 6 dei 50 totali devono ancora essere eseguiti perche’ i destinatari sono irreperibili -, e che adesso hanno tutti rimesso gli atti al collega dell’Ufficio distrettuale del capoluogo calabrese che e’ competente a trattare unitariamente il procedimento, da cui mancano ancora le decisioni relative alle posizioni dei sei indagati stranieri che sono ancora attivamente ricercati e per i quali quindi non si e’ potuta tenere l’udienza di convalida, ma sufficiente per il pubblico ministero di Catanzaro titolare delle indagini, Elio Romano, per avanzare la propria richiesta di misure cautelari. E il pm, infatti, ha proceduto a richiedere al gip catanzarese l’emissione di un’ordinanza che disponga, se il gip lo riterra’, provvedimenti cautelari che andranno a confermare o sostituire quelli cui sono attualmente sottoposti, per tutti, dunque, tranne che per gli indagati che sono stati rimessi completamente in liberta’.
Fonte calcioweb



