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No alla dimissione della ferrovia San Giovanni in Fiore

Con l’approvazione del Piano di riprogrammazione dei servizi di trasporto pubblico locale e di trasporto ferroviario regionale la Giunta di centrodestra ha previsto la

sdemanializzazione della linea ferroviaria tra San Giovanni in Fiore e Camigliatello Silano. In base a tale provvedimento sia la linea ferrata che i caselli ferroviari e tutte le infrastrutture di servizio alla stessa, potranno essere venduti in quanto non considerati più strategici ai fini di un rilancio dell’economia turistica del territorio silano.

Una scelta grave, che non tiene conto della potenzialità del trasporto su rotaia nell’ambito di una politica concreta di rilancio dei servizi e dell’economia turistica in quell’area. Una decisione, a ben vedere, che conferma la scarsa considerazione riservata dalla Regione in questi anni al trasporto su ferro in Calabria. Ciò, mentre la riattivazione dell’intera tratta ferroviaria e la messa in esercizio di un sistema di trasporto ferroviario locale sostenibile, consentirebbe un potenziamento dell’offerta turistica e dell’economia a basso impatto sull’altopiano silano, che costituisce ancora un motore fondamentale del turismo montano calabrese. Ho rivolto pertanto un’interrogazione al Presidente Scopelliti ed all’assessore ai trasporti Fedele per sapere se non sia il caso di rivedere le previsioni del piano sui trasporti  recentemente approvato, valutando di intervenire con nuovi investimenti, anche con fondi strutturali, sulla tratta che collega San Giovanni in Fiore a Camigliatello al fine di renderla funzionale al rilancio dei servizi e dell’offerta turistica del territorio.

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