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Viaggio nei Comuni delle buone prassi

 Laboratorio Identità: lo spazio pubblico nei Centri Storici minori.

 

Con un ricco programma da venerdì 19 a domenica 21 aprile prossimo si terrà a Morano Calabro il Laboratorio Identità, nell’ambito della 2^ Biennale Spazio Pubblico 2013 che, a partire da martedì 16 prosegue fino a venerdì 19 aprile a Roma, alla quale hanno già aderito 55 Comuni italiani e che vuol essere un viaggio che attraversa diverse città, coinvolgendo cittadini e amministratori, scuole e atenei, categorie professionali ed imprenditoriali. Si vuole costruire, quindi, una rete di relazioni per valorizzare le buone prassi, conoscere le condizioni di salute del sistema spazi pubblici, ossatura portante di ogni città.
Il tema del laboratorio di Morano Calabro, in particolare, si inserisce in un più ampio programma di Riqualificazione Urbana e Rigenerazione sociale del suo centro storico.
La tutela e la riqualificazione dei caratteri originari, nonché il tentativo di contrastare i fenomeni di spopolamento che hanno investito le aree di più antico impianto, costituiscono alcuni dei tratti salienti della programmazione urbanistica.
Oltre a perseguire l'opera di valorizzazione del patrimonio storico, il programma si propone di migliorare la vivibilità delle aree centrali favorendone il processo e puntando ad un aumento della residenzialità del centro storico, affidandosi alla riconversione funzionale di immobili da destinare al social housing, ad attività recettivo-turistiche di tipo albergo diffuso e proposte incentrate su attività economico-culturali.
La strategia operativa è impostata su: miglioramento delle dotazioni infrastrutturali, potenziamento delle attività economiche, culturali e sociali, rigenerazione dei luoghi pubblici.
In tale contesto generale si collocano i tre principali temi che rappresentano i luoghi dell'identità oggetto del laboratorio e che si sintetizzano in tre tavoli:
- I LUOGHI “IDENTITARI” DELL'AGGREGAZIONE SOCIALE
- LA RETE DEGLI SPAZI VERDI E DEGLI ORTI URBANI
- GLI SPAZI DELLO SCAMBIO COMMERCIALE E CULTURALE

Il tessuto storico-urbanistico di Morano è un aggregato denso e compatto: fatto di case l’una sull'altra arroccate sul versante sud-est di una collina ai piedi del massiccio del Pollino. La particolare conformazione urbana evidenzia le caratteristiche di un centro nel quale struttura ed architetture seguono le forme del territorio, creando un armonia dove natura e artificiale si combinano perfettamente. Una rete fittissima di stradine, per lo più non carrabili, strette tra case rurali, palazzi e chiese di notevole pregio architettonico, l'assetto in forte pendenza dell'edificato e lo sfruttamento intenso del suolo non ha permesso la formazione di vere e proprie piazze. I luoghi pubblici “identitari” dell'aggregazione sociale, sono di tipo interstiziale: scansioni, slarghi, anfratti che prendono forme uniche e sempre diverse lungo le stradine tortuose dove ancora oggi i residenti si riuniscono durante le sere d'estate, tra il chiacchiericcio e la frescura offerta dai volumi e dai materiali sensuali delle case. Spiccano le piazzole delle antiche fontane pubbliche, ancora funzionanti, che nel passato rappresentavano un vero e proprio luogo di aggregazione, dove funzione, approvvigionamento idrico, e socialità si incontravano in modo spontaneo, naturale. Il primo dei tavoli del laboratorio indagherà questo tipo di fruizione dello spazio pubblico.

A promuovere il Laboratorio Identità sono La Biennale Spazio Pubblico 2013, il Comune di Morano Calabro ed il Laboratorio di Urbanistica e Architettura, mentre è patrocinato dalla Provincia di Cosenza, dalla regione Calabria, dal Parco Nazionale del Pollino, dall’Istituto Nazionale di Urbanistica, dall’Ordine degli Architetti di Cosenza e dall’Ordine Provinciale egli Agronomi Forestali.

Le modalità d’iscrizione possono essere visualizzate sul sito http://www.comunemoranocalabro.it/

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