Il laboratorio di analisi di Sorical ha certificato che i valori emersi dalle analisi sono abbondantemente entro i limiti fissati dal decreto legislativo 31/2001 per le acque ad uso umano. “Ciò è stato possibile – spiega l’ingegnere Giulio Gangemi, responsabile del Compartimento area Sud di Sorical - a seguito della rimodulazione dell’approvvigionamento idrico presso i serbatoi con l’arrivo dell’acqua della diga del Menta e la contestuale chiusura dei pozzi salini, in questo cosa del pozzo comunale Archi Cep”.
Ora manca l’ufficialità, l’iter prevede che l’ufficio Sian (Servizi Igiene Alimenti e Nutrizione) dell’Asp di Reggio faccia le proprie verifiche attraverso i laboratori dell’Arpacal e comunichi l’esito al Comune di Reggio. A quel punto il sindaco Giuseppe Falcomatà potrà revocare l’ordinanza di non potabilità emessa nel lontano 2013.
“Avere acqua potabile tutto il giorno nelle case è un segnale di civiltà e possiamo dire che a Reggio Calabria, Sorical, Regione e Comune hanno fatto un lavoro importante e portato risultati tangibili e per nulla scontati”, commenta il commissario della Sorical Luigi Incarnato. “Nei prossimi giorni – aggiunge Incarnato - anche il Centro Storico della città avrà l’acqua potabile e possiamo dire di avere completato, mettendoci la faccia, un lavoro iniziato nel 2016”.
La rimodulazione degli acquedotti è iniziata gradualmente a fine ottobre con l’immissione dell’acqua potabile in rete dall’impianto di potabilizzazione di Armo. Da oltre un anno, con cadenza settimanale, i tecnici del Comune guidati dal delegato del sindaco Paolo Brunetti e i tecnici della Sorical stanno seguendo i lavori e coordinando gli interventi che continueranno anche nei prossimi mesi. Nei giorni scorsi Sorical ha effettuato lo spurgo della rete e la pulizia del serbatoio Archi e alla fine ha immesso la nuova risorsa idrica”.



