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Smart City : Crotone No fanalino di coda………ma quasi.

L’indagine annuale IcitYRate 2016, realizzata da FORUM PA,

ha evidenziato che da ultima della serie Crotone è stata classificata quartultima in quanto a città intelligenti (Smart City). Abituati come siamo ad essere quasi sempre ultimi nelle graduatorie “misuratrici” di qualità della vita dal punto di vista economico, sociale, organizzativo e dei servizi, la notizia,  iffusa anche a mezzo stampa locale, che non siamo più ultimi tra le 106 provincie italiane, MA QUASI, effettivamente diventa una notizia. Non sconvolge più di tanto il dato, in pratica  contato, nella considerazione che, mi permetto di osservare, poco o nulla è stato fatto in questi ultimi anni per cercare di migliorare sia gli indicatori statistici, che le dimensioni tematiche  nalizzate dallo studio del Forum della Pubblica Amministrazione. Così annaspiamo nel settore dell’economia, delle innovazioni, delle infrastrutture, della logistica e dei servizi, ed altro.  a annaspiamo anche per la carenza di progettualità, quella progettualità che dovrebbe riuscire a mettere in connessione le tecnologie avanzate con delle attività che rendano sempre  iù  fficiente la città in base ai bisogni effettivi della collettività. in grado di meglio competere e vivere in un mondo globalizzato come quello attuale.. Cosicchè il processo, o meglio il percorso  smart”, che richiede innovazione, soluzioni tecnologiche e strumenti di programmazione “intelligenti”, efficaci e coerenti con le esigenze e le necessità dell’attuale sistema economico e  erritoriale, per un migliore e possibile raggiungimento degli obiettivi di coesione, inclusione sociale, sostenibilità, riqualificazione urbanistica e ambientale, crescita e sviluppo, ecc…è  ompletamente rallentato, o meglio forse non è mai iniziato. E quindi non è un caso che ci ritroviamo “quasi ultimi tra gli ultimi”, così come non è un caso che ai vertici della classifica di  orum PA sono posizionate città come Milano, Bologna, Venezia, ecc….. Eppure il comune di Crotone iniziali tentativi di avvicinarsi ed approcciarsi alla tematica li ha esperiti. Più d’una  nfatti sono state le partecipazioni Istituzionali ai forum e studi e laboratori dedicati, in occasioni delle edizioni annuali nazionali sull’argomento ( Smart City exhibition, ecc..), e più di una  olta si è tentato, purtroppo invano devo considerare, di sollecitare in merito la recente passata Amministrazione Comunale di Crotone. PER DIRE LA VERITA’ c’è stata anche una  roposta e conseguente approvazione di una delibera di Consiglio Comunale, nel 2014, sulla tematica, che indicava all’Amministrazione di aderire all’OSSERVATORIO NAZIONALE  MART CITY, in qualità di promotori. L’osservatorio in questione è stato promosso e costituito nel 2012 dall ‘ANCI e dal Forum della Pubblica Amministrazione, e si prefigge lo scopo di  roporre una guida per la costruzione delle città intelligenti, uno strumento aperto anche alla società civile ed al mondo istituzionale, al campo della ricerca, dell’imprenditoria e delle  rofessioni. Ma PER DIRLA TUTTA non risulta esserci stata un attività conseguenziale dell’Amministrazione (precedente intendo), in questo senso. PERMETTENDOMI A QUESTO PUNTO DI SUGGERIRE AL SINDACO PUGLIESE DI METTERE IN ESECUZIONE TALE DELIBERA. IN PRATICA INTERESSARSENE VERAMENTE. Insomma non siamo ultimi  a quasi,. itengo fondato il sospetto che Crotone non è ultima non perché la città è migliorata in tal  senso, ma perché forse chi non lo era fino al 2015 è peggiorata più della nostra città. Se poi si aggiunge che ci si ritrova agli ultimi posti insieme ad altre realtà territoriali calabresi ( Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria in quanto città metropolitana), ci si può  endere meglio conto dello stato di salute della Calabria in tal senso. Non si può non dedurre che occorre a questo punto un vero e proprio ripensamento del modo e della qualità del  fare politico” e “dell’amministrazione della cosa pubblica”. Per cercare, si ribadisce, di riuscire a competere con un mondo globalizzato, decidendo, finalmente, di formare e governare  na  ittà “dei dati”, una città “trasparente”, una città dei “servizi per i cittadini e per le imprese”, una città “reattiva e dell’efficienza”, strategicamente organizzata come piattaforma di reti ed  nfrastrutture interconnesse tra loro utili a creare un sistema città che corrisponda sempre meglio alle esigenze e bisogno dei cittadini. In tre parole: UNA CITTA’ INTELLIGENTE   

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