per ottenere dal Comune di Cariati l’autorizzazione alla realizzazione di una struttura sanitaria nella città del Basso Jonio cosentino. Il progetto garantirebbe servizi per una vasta area di utenza, fino a qualche decina di migliaia di cittadini calabresi. E interesserebbe, oltre al comune di Cariati, anche quelli di tutta la zona circostante e montana, come ad esempio Scala Coeli, Terravecchia, Mandatoriccio, Pietrapaola, Calopezzati, Campana, Bocchigliero, Longobucco, Torretta di Crucoli e umbriatico
“Da quando si è deciso di chiudere l’ospedale - ha dichiarato Saverio Greco - , quel territorio soffre una grave carenza di servizi sanitari. Il progetto che abbiamo in mente rappresenta una concreta opportunità per migliorare lo stato delle cose”.
IL PROGETTO. La società, che è già accreditata e autorizzata a esercitare attività sanitaria in due unità operative di Cosenza, ex Madonnina ed ex Sacro Cuore, e in quella di Dipignano, ex Madonna della Catena, ha intenzione di trasferire a da Cosenza a Cariati 70 posti letto e di avviare contestualmente alcune attività ambulatoriali.



