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Rifiuti: Un Piano alternativo dalle associazioni

Catanzaro - ''Un Piano alternativo per avviare anche in Calabria quella rivoluzione nella gestione del ciclo dei rifiuti già in corso in altre regioni''.

E' la sfida che il mondo dell'associazionismo lancia alla Regione Calabria, con un documento condiviso tra Legambiente, Cigl, Cisl, Uil, Legacoop, Confcooperative e Legautonomie, nella consapevolezza che ''occorre il contributo di tutte le migliori energie calabresi per lasciarci alle spalle gli errori e gli orrori del passato. Una sorta di contropiano dei rifiuti dunque, con le critiche alle linee guida regionali, ma soprattutto proposte concrete e obiettivi da raggiungere, che sara' presentato alla stampa il prossimo 10 maggio a Lamezia, alle ore 11 presso l'Hotel Lamezia. ''Da un quindicennio - dice Legambiente - la gestione dei rifiuti in Calabria e' impostata nella modalita' ''emergenza permanente'', con la discarica come unica opzione considerata valida e senza la minima attenzione alle politiche di prevenzione dei rifiuti. Da anni si invoca la fine del commissariamento, iniziato nel lontano 1997, per i suoi evidenti fallimenti: oltre mancati obiettivi di raccolta differenziata e allo sperpero del denaro pubblico, la gestione opaca con un contenzioso economico di milioni di euro e di conflittualita' con le comunita' e le istituzioni.

Di fronte a un simile scenario apocalittico, il Piano rifiuti immaginato dalla Regione Calabria sembra ampiamente insufficiente: le linee guida approvate a febbraio dalla Giunta confermano gli errori di programmazione dei precedenti piani, a partire da un obiettivo di raccolta differenziata fissato incredibilmente al 33%, con un sistema di finanziamento che continua a concentrare gli investimenti su pochi impianti di trattamento e smaltimento finali''.(asca)

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