''Dopo la fallimentare gestione commissariale, le competenze in materia dei rifiuti sono passate in mano alla Regione, che consapevole di dovere controllare una vera bomba ad orologeria - dice Scalzo - ha dimostrato, ancora una volta, dopo la pessima gestione della sanità, del lavoro e dei trasporti, di essere inadeguata e poco capace di guardare ad una politica fatta di progettualita' e programmazione. Prova ne è l'ultima ordinanza firmata dal presidente Scopelliti che in barba al D. Lgs. 36/2003 articolo 7 comma 1, che vieta il conferimento in discarica dei rifiuti prima del loro trattamento, di concerto con l'Arpacal, autorizza la deroga all'articolo 7, cosi' da rigettare in discarica gli stessi rifiuti in esubero per le strade senza alcun controllo e pretrattamento. Ciò significa che nei prossimi mesi estivi, probabilmente, i rifiuti per strada diminuiranno ma, al contempo, le discariche si riempiranno a dismisura creando gravi danni di natura ambientale nei siti di conferimento.
Non solo, cio' comportera' comunque una saturazione delle stesse discariche nel breve periodo, che ricondurranno la Regione nuovamente nella crisi''. ''Serve un piano serio e soprattutto una legge regionale - afferma Scalzo - che regolamenti l'intero ciclo dei rifiuti.
Un piano che preveda assolutamente la valorizzazione del recupero del rifiuto, che deve diventare una risorsa e non solo un costo per la comunita'. Crediamo in un modello in cui le discariche tenderanno a scomparire. Questo e' quello che dicono tutte le best practices esistenti. Non basta annunciare l'intenzione di incrementare la Raccolta Differenziata, occorre che l'ente regionale si faccia carico del ruolo guida con un robusto piano di intervento''.



