assessore con delega alle Politiche sociali. Alla riunione, informa una nota, particolarmente partecipata, hanno preso parte quanti, da diversi
anni, sono nella rete dell’Ente per ciò che riguarda i progetti di assistenza e formazione. "E’ stata un’occasione utile -ha sostenuto Capocasale- per incontrare quella che è l’anima del Terzo settore in un confronto costruttivo per il lavoro che ci apprestiamo a svolgere nell’immediato futuro. La necessità in questo periodo è quella di incentivare sempre di più la cultura dell’ascolto, fondamento cardine per chi ogni giorno si trova ad assistere chi versa in uno stato di particolare difficoltà". Ascolto che anche l’Assessor ato alle Politiche sociali della Provincia intende riservare a tutte le associazioni. Per questo, oltre che della situazione strettamente economica e dei progetti in essere, si è parlato del ruolo che l’Ente può avere nei confronti di chi opera nel Terzo settore, con un supporto logistico, organizzativo e anche morale. Presenti sia i rappresentanti dell’associazionismo cattolico che laico. "Due mondi – ha specificato l’assessore Giovanni Capocasale a margine della riunione -che spesso sono stati distanti ma che oggi stanno operando con grande apertura nel sostegno di chi vive una situazione di particolare disagio. Sono
convinto -ha aggiunto l’assessore dell’Amministrazione presieduta da Stano Zurlo- che questa sia la strada giusta per garantire un sostegno forte ed efficace". In vista delle prossime riforme istituzionali Capocasale ha sottolineato l’importanza e la "straordinarietà" di un Ente come il Co.pro.s.s. capace di dare grandi risposte al territorio in questi anni di intenso lavoro.



