1140x150-completo-di-qrcode

antincendio-calabriaverde-2023

(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)

Regioni, Caldoro: bisogna puntare su un sistema di programmazione e non di spesa

''Io sarei un po' piu' coraggioso. Andrei a incidere sulle regioni. Bisogna arrivare a uno scioglimento dell'attuale sistema

regionale. Dobbiamo creare un nuovo regionalismo che non sia di spesa, che non sia di poteri che si duplicano''. Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro affronta di nuovo il tema della riforma dei poteri locali avviata dal governo e ripropone l'idea, lanciata nel luglio scorso, di recuperare risorse notevoli operando un accorpamento delle attuali regioni in Enti di governo territoriali di piu' ampia dimensione che, sostanzialmente, siano promotori di pianificazione e non di mera spesa. Caldoro affronta l'argomento nel corso di una video intervista rilasciata a Tmnews (visibile sul sito www.tmnews.it). ''Il punto - spiega Caldoro - e' che oggi i poteri di spesa li ha lo Stato, li hanno le regioni, i Comuni.... Dopo di che non sappiamo chi e' responsabile. Si verificano distorsioni, ci sono uffici che si raddoppiano e si triplicano''. ''Il grande tema, che non e' stato affrontato dal governo, e' proprio questo: tagliare le regioni. Bisogna fare un salto di qualita' e creare le macroregioni. Poche, al massimo sei. Qualcuno dice dieci, ma poi si vedra'. L'importante e' che si punti a delineare grandi Enti di programmazione che non devono avere quel potere politico dello Stato e dei Comuni ma che siano, piuttosto, grandi Enti regolatori del territorio, di programmazione di risorse, di diritti territoriali (perche' le differenze Nord-Sud sono ancora grandi) e di LEA e di LEP, i livelli di prestazioni; un regolatore di tariffe territoriali. In sostanza, un grande organo di programmazione che non abbia vincoli territoriali rigidi che oggi rallentano il Paese''. ''Il vero tema - insiste il presidente della Regione Campania - e' lo scioglimento e la riorganizzazione dei poteri delle Regioni di area larga''. (ASCA)

Vota questo articolo
(0 Voti)

 La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo