Recuperati 2 cannoni "Petrieri" nel mare, per ora resteranno a Le Castella

Resteranno per qualche tempo, in una vasca d’acqua dolce per la cosiddetta "desalinizzazione" presso la sede di Le Castella dell’Area Marina Protetta "Capo Rizzuto",

i due cannoncini ritrovati in mare lo scorso 10 luglio a dieci metri di profondità ed pochi metri dalla battigia. Nella mattinata di ieri, 16 luglio, nel corso di una conferenza stampa sono stati resi noti tutti i particolari dell’operazione che ha consentito di recuperare i due reperti in ferro risalenti al XV° secolo. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato il presidente della Provincia Stano Zurlo, gli assessori provinciali Giovanni Lentini ed Alessandro Carbone, il sindaco di Isola di Capo Rizzuto Gianluca Bruno, Maria Grazia Aisa responsabile territoriale della Soprintendenza Archeologica della Calabria, il dirigente dell’Amp Antonio Leto ed il consigliere provinciale Alfonso Proietto. I due cannoni "petrieri" (1 mt. e 40 centimetri di lunghezza ciascuno) sono stati notati in mare nelle scorse settimane da Giuliano Vardanega, romano, che dal 1977 trascorre le sue vacanze a Le Castella. Il turista, che ha dimostrato uno spiccato senso civico, ha avvisato gli Uffici dell’Area Marina Protetta. Gli operatori dell’Amp hanno informato il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri di Cosenza ed ovviamente la Soprintendenza. I cannoncini sono stati recuperati anche grazie al Diving Ranieri. "C’è stato –ha dichiarato Maria Grazia Aisa- un ottimo gioco di squadra tra l’Amp di cui la Provincia di Crotone è Ente gestore, i Carabinieri e la Soprintendenza. Quella condotta a Le Castella può definirsi una buona pratica che ci ha consentito, in brevissimo tempo e grazie alla collaborazione di tutti, di restituire alla collettività due importanti testimonianze del passato". "Ancora una volta -ha dichiarato il presidente della Provincia- il gioco di squadra è stato utile. Questo recupero dimostra di quanti tesori sia ricco il nostro territorio e, soprattutto, di come le antiche testimonianze, se tutelate e valorizzate, possano essere un ottimo e strategico veicolo di promozione nel campo culturale e turistico. Per quanto riguarda la Provincia, in considerazione alle competenze che la legge ci assegna, siamo sempre disponibili a mettere in campo tutte quelle iniziative che sono rivolte al miglioramento del territorio". Soddisfazione per la scoperta ed il recupero dei reperti è stata espressa dagli assessori provinciali Lentini e Carbone e dal sindaco di Isola di Capo Rizzuto Gianluca Bruno.

 

 

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