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Parroco catanzarese sconvolge il Vaticano

Nel mirino un parroco catanzarese, Don Antonio Calvieri,

una figura che sconvolge il Vaticano con atti che, purtroppo,  non sono nuovi nell'ambiente religioso. Nato a Curinga e parroco del SS. Crocefisso a Taranto, è stato accusato per orge, sesso, filmati e foto raccapriccianti.

"La rimozione, ha dichiarato la Curia, ha riguardato un parroco la cui condotta viene definita dall'Arcidiocesi «moralmente riprovevole e assolutamente non compatibile con il ministero presbiterale». In particolare l'autore della denuncia, vicino ad ambienti religiosi e residente nel Nord Italia, avrebbe ricevuto via chat su Facebook la confidenza del parroco circa la presunta omosessualità di quest'ultimo e la sua intensa vita sessuale anche con altri preti. «Comunque sia, nella documentazione acquisita dal tribunale ecclesiastico - prosegue la Curia - al momento non c'è traccia alcuna del coinvolgimento in diocesi di altri sacerdoti. Sebbene i giorni trascorsi siano stati particolarmente impegnativi e gli uffici di Curia chiusi per le festività pasquali, ugualmente, proprio per amore al popolo santo di Dio, l'intervento è stato immediato. Ora il parroco non si trova più nel capoluogo ionico e l'ordine religioso è stato interpellato ed esprimerà il nome di un nuovo parroco entro mercoledì prossimo». «Inutile dire che i sentimenti dell'arcivescovo e della Curia - continua la nota - sono quelli del rammarico e dello sconcerto, specie perché questa notizia arriva in giorni in cui la Chiesa di Taranto è stata attraversata da momenti indimenticabili dal punto di vista della fede, proprio per la ricchezza e la devozione del Triduo Santo. Migliaia di persone hanno avuto la possibilità non solo di ammirare i Riti ma anche di accostarsi al confessionale di tanti sacerdoti tarantini che nel silenzio e nell'entusiasmo apostolico testimoniano ogni giorno, senza clamore, il volto bello del Cristo buon Pastore».

Tutto cominicia dopo un esposto, ricevuto dal Tribunale Ecclesiastico Regionale della Puglia, che rivela delle attività omosessuali di alcuni sacerdoti. Sul tavolo di monsignor Giuseppe Donato Montanaro, il vicario giudiziale della sede tarantina del Tribunale ecclesiastico regionale pugliese, che ha contattato chi questa denuncia l'ha avanzata, un uomo di 32 anni: «sarà una cosa veloce e giusta perche noi non vogliamo sacerdoti cosi e faremo di tutto per velocizzare la situazione», ha detto al telefono mons. Montanaro. Ci sono documenti video, foto e conversazioni in chat che testimoniano quanto avvenuto. Un'attività sessuale del parroco dietro le quinte della sacrestia. Promesse di orge, di rapporti sessuali in cambio di un lavoro, proposte di viaggi ed ospitalità a Taranto, a Roma, scambio di foto a luci «rosse e persino lo scambio di indirizzi di altri preti «omosessuali» con cui avrebbe potuto incontrarsi. Don Antonio Calvieri non appartiene al clero di Taranto, ma ad un ordine religioso, ed è stato rimosso da monsignor Filippo Santoro dalla cura parrocchiale, non appena lo stesso arcivescovo insieme ad alcuni curiali, ha appurato l'attendibilità dei fatti.

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