proprio in un’Era in cui la spiritualità viene parcheggiata in un angolo, resa ricca di ostacoli da una società che si basa su valori economici e lontani dalla credenza.
I programmi televisivi ci mostrano un mondo in cui le cose non ruotano sempre nel verso giusto, dove chi subisce un danno si vendica con le proprie mani, dove i crimini sono continui e all’ordine del giorno, dove la giustizia esiste a giorni alterni, in base alle appartenenze, alla legge spesso altalenante.
Un mondo in cui, in moltissimi casi, non c’è spazio per Dio, credere in qualcosa che non si presenta facilmente comprensibile. Riuscire ad avere il coraggio e la forza di percepire un’entità al di sopra di tutto, una Giustizia universale, la fonte di forza, il ritrovo, la pace.
Ma, qual è il rapporto dei giovani con il nuovo Papa del sorriso e della simpatia? Papa Francesco, ormai a carico da parecchi mesi, rappresenta un’ancora di salvezza, qualcuno in cui credere e di cui fidarsi. Circa l’80 per cento dei giovani, nonostante i dubbi e le perplessità ancora in materia, crede che questo sia il Papa disposto a crescere la coerenza tra i valori affermati e condivisi e i comportamenti quotidiani di chiunque. Un Papa che vive, materialmente, tra la gente e che non permette la venerazione in un clima di sfiducia verso le istituzioni basilari di un cittadino e, prima d’ogni altra cosa, di una persona.
E’ per questi motivi che Papa Francesco ha fatto innamorare anche i meno devoti, i più superficiali e distaccati. Una figura che si mostra vicina a chi sta male, lo scoglio sul quale si infrangono continuamente le titubanze e le paure di una generazione in cui solo il 56 per cento si avvicina alla Chiesa, in un’atmosfera di erosione del senso di appartenenza dei giovani al credo cattolico. Un Papa disposto a capire e guarire, pronto a seguirti nel percorso spirituale di riconciliazione con Dio, vicino alla gente e lontano dalle gerarchie, attento ai problemi sociali e distaccato da quelli economici e materiali.
Una sintonia costruita con il sorriso e la simpatia innata di un volto dolce e umile, lontano dalla corruzione di un mondo che distrugge le certezze per imporre il benessere privato di chi ne ha il potere.
E allora, Papa Francesco, ha fatto breccia nel cuore di molti, regalando la luce alla fine del tunnel degli orrori, l’uscita di sicurezza nei momenti di pericolo, la speranza nell’animo di chi non riusciva a credere più nel bene, nel buono, nel bello.
Papa Francesco li ha salvati e continuerà a farlo perché insegna che la bellezza dei piccoli gesti rappresenta l’immensità della vita, la grandezza dell’animo umile e l’insegnamento fondamentale per un’esistenza migliore.



