Emerge da un'analisi della Camera di commercio di Milano insieme a VOICES from the Blogs, spin off dell'Università degli Studi di Milano (www.voicesfromtheblogs.com), realizzata su commenti e news online dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, in confronto con i due anni precedenti, per un totale di un milione di segnalazioni analizzate nei tre anni.
A Milano imprese in crescita e più veloci nella ripresa. A fine 2015 tengono le imprese a Milano per numero di attività, il tasso di crescita è del +0,2%. Superano le 293 mila rispetto alle 289 mila di un anno fa. Si registra un indice di competitività positivo, +4,5% a metà anno in crescita rispetto al +1,6% di fine 2014 e alla forte negatività dell'anno precedente (-9,4% ad aprile 2013). Più veloce anche la ripresa, l'indice di velocità non è più negativo (al +0% a metà 2015 rispetto al -6% di fine 2014). Emerge dai dati dell'ufficio studi della Camera di commercio di Milano attraverso il rapporto Economi realizzato con Ipsos e dai dati Istat.
Il linguaggio della crisi. Nella classifica delle parole sulla crisi, nell'ultimo anno c'è "Italia, Europa, Paesi, Grecia" rispetto al 2014 e al 2013 quando prevaleva "crisi economica", seguita nel 2014 da "grave crisi", "momento di crisi" ma anche "uscire dalla crisi".
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Ottimismo, la crisi nel 2016 preoccupa un po’ meno
Si apre il 2016 con un po' meno
di preoccupazione per la crisi. Se ne parla sempre di meno, con un dibattito sul tema in calo del 20% negli ultimi due anni. Confermato il trend del 2014 (-17,7% anche nel 2015 (-1,8%). Cambia anche la connotazione, che diventa più operativa e legata agli interventi di risoluzione della crisi o alla descrizione degli aspetti territoriali su cui occorre intervenire per far fronte. La crisi è infatti sempre più citata insieme all'Italia e all'Europa, insieme il 6% delle citazioni e alle variabili territoriali come (Grecia, Russia, Regione, Paesi...), con cui si tocca l'11% dei commenti sul tema. Al primo posto delle valutazioni generali sulla crisi appare "nonostante la crisi", anch'esso con una connotazione positiva di uscita. I messaggi sulla crisi economica tout – court sono il 6% del totale in netto calo rispetto al 13% dello scorso anno. Con l'1,6% delle valutazioni entra una nuova componente, quella sociale e dell'impatto sulle famiglie.
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