Sono i parametri con cui il Rapporto Osservasalute di quest'anno ha valutato le performances del nostro Servizio Sanitario, assegnando una 'pagella'.
I risultati della valutazione mettono in evidenza il consueto divario tra Nord e Mezzogiorno, seppure caratterizzato da alcune eccezioni interessanti. In particolare, dal confronto tra i livelli di efficienza e di efficacia registrati nelle regioni emerge che la PA di Bolzano e l'Abruzzo, a fronte di bilanci di spesa positivi, fanno registrare livelli bassi e medio-bassi di efficacia. Si tratta, quindi, di casi in cui una buona gestione della spesa non concorda con altrettanti buoni risultati in termini di salute. Per contro, le regioni che lamentano conti in rosso, come la Liguria e la Basilicata, possono vantare livelli medio-alti di efficacia del sistema sanitario. La Valle d'Aosta si dimostra un'eccellenza in quanto riesce a coniugare conti in ordine e alta efficacia; all'estremo opposto troviamo Calabria e Sardegna, negative sia in termini di efficienza che di efficacia.
Sul fronte del rapporto tra efficienza e grado di soddisfazione e di facilita' di accesso alle cure dei cittadini emerge invece come Regione meno virtuosa l'Umbria, in quanto pur risultando capace di controllare la spesa, non riesce pero' a fornire ai propri residenti un alto livello di accessibilita' e soddisfazione; per contro, Marche, Liguria, Molise e Sardegna evidenziano scarsa capacita' nel tenere i conti in ordine, ma possono vantare livelli di accessibilita' e soddisfazione medio-alti. (asca)



