Resteranno chiuse anche le elementari e le medie fino al 15 gennaio, mentre gli asili riprenderanno l’attività regolarmente. È quanto ha annunciato con l’ennesima diretta facebook il presidente ff della Calabria Nino Spirlì.
«In questo momento - ha detto - la cosa più importante è tutelare la salute dei nostri ragazzi. Solo gli asili li lasciamo aperti, perché i piccoli sono più gestibili e gli spazi a loro disposizione sono più ampi. Ma i ragazzi più grandi non me la sento di farli andare a scuola in questo momento. La situazione è preoccupante, i contagi sono in aumento. E poi ci sono casi particolari, come quello di Rosarno con 230 positivi o quello di Piscopio, con oltre 300 contagiati. I numeri sono alti in tanti comuni, un contesto che non consente la riapertura in sicurezza delle scuole».
«È stata – osserva ancora Spirlì – una scelta sofferta e complessa, però a prevalere, ancora una volta, è il buonsenso calabrese. Mi auguro che le famiglie sappiano indirizzare, seguire, accompagnare i ragazzi nella didattica a distanza e che i ragazzi stessi, giustamente spronati, la portino avanti, come stanno facendo, giudiziosamente, da tanto tempo. La dad non è una vacanza prolungata, è una necessità. Non ci si può fermare nello studio, ma bisogna anche garantire la salute e l’incolumità di tutti».
La Calabria si allinea così alle decisioni già assunte da Veneto e Friuli Venezia Giulia, guidate da governatori della Lega, della quale anche Spirlì è un esponente.



